Parte il progetto A.L.I.C.E. con l'Associazione Psicologi in contatto Onlus e la Scuola Cardinale C. Ursi di Napoli

Napoli. Giovedì 5 dicembre 2019, presso la Scuola Cardinale Corrado Ursi in Via dell’Annunziata n. 45, è stato firmato l’accordo operativo tra NOMOΣ Movimento Forense e Psicologi in Contatto Onlus e la Scuola – Centro Polifunzionale – Cardinale Corrado Ursi denominato A.L.I.C.E (Assonanze, Legami, Intrecci, Comunità, Empatia) recante “Strategie operative per soluzioni efficaci e concrete finalizzate alla cura e al recupero del territorio tra la Maddalena e l’Annunziata (quartiere Pendino). Individuazione delle modalità condivise di gestione e di contenimento del degrado e dell’incuria, intesi come deterioramento morale e culturale. Sviluppo delle iniziative rivolte al territorio per la diffusione della solidarietà sociale, come valore, e per favorire l’integrazione e il rispetto delle differenze all’interno della comunità.”

Le predette Associazioni hanno trovato un’intesa comune circa la necessità di una sinergia per la riqualificazione del territorio – ricompreso nel quartiere Pendino – tra la Maddalena e l’Annunziata, adiacente alla Basilica della Santissima Annunziata Maggiore e nei pressi di Forcella, operando assieme con la Scuola – Centro Polifunzionale – Cardinale Corrado Ursi, con sede in Via Annunziata n. 45.

L’interesse comune di NOMOΣ Movimento Forense e dell’Associazione Psicologi in Contatto Onlus è contrastare i fenomeni di degrado urbano, di devianza e disagio sociale, proponendo nuovi modelli e alternativi, riconducibili all’ambito della “legalità”, della “cittadinanza attiva”, della “sicurezza urbana” e del “rispetto del sé”, realizzando – in collaborazione con la Scuola – Centro Polifunzionale -Cardinale Ursi, con sede in Via Dell’Annunziata 45, un percorso di affiancamento ai ragazzi e alle famiglie, al fine di veicolare i principi base per una convivenza civile e coesione sociale rendendo l’ambiente migliore, accogliente, educativo.

Attraverso A.L.I.C.E, le Associazioni si impegnano a promuovere iniziative volte ad incentivare la cultura e l’amore per le arti e per il bello, uniti all’osservanza delle regole sociali, per contrastare il degrado morale e materiale del territorio e accogliere i cittadini, avviando iniziative ed azioni di cura del territorio, diffondendo buone prassi del vivere in comunità.

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Giustizia di comunità: Marinella e gli Aquiloni 2019

Siamo aquiloni tutte le volte che sogniamo

Partecipare ad un progetto condiviso è un’esperienza stimolante. È un’occasione per imparare dalle esperienze altrui ed ampliare il bagaglio delle proprie competenze. Con curiosità ci siamo affacciati alla rete (ancora in evoluzione) della Marinella con i suoi straordinari Aquiloni. Un’idea progettuale promossa dall’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Napoli nell’ambito del progetto formativo “La comunità da fare” proposto dalla Scuola superiore di Esecuzione Penale “Piersanti Mattarella” nel 2018 – (Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna) poi implementata e potenziata dall’apporto di Associazioni operanti sul territorio e di Istituzioni.

La rete della Marinella e gli obiettivi che si propone

La rete della Marinella – che si compone di amministratori e funzionari pubblici, associazioni, insegnanti, assistenti sociali, educatori, avvocati, psicologi, giornalisti e mediatori culturali e linguistici – si propone di riqualificare l’area compresa tra i quartieri Mercato e Pendino, vasto territorio dai trascorsi storici, artistici ed economici di gran rilievo e attualmente oggetto di degrado ambientale, architettonico e sociale.

Ricomporre, integrare e facilitare la comunicazione

La finalità principale della Rete Marinella – al contempo obiettivo trasformativo del progetto ad essa afferente “Marinella e gli Aquiloni” – è quella di rigenerare il contesto urbano, diffondendo cultura ed informazione, favorendo l’educazione civica e il rispetto dei luoghi. Ricostituendo il “sentimento di appartenenza” alla città e agevolando la possibilità di nuove opportunità di lavoro, si intende integrare i cittadini stessi, avvalendosi di quelle persone in “area penale” che, impegnadosi in attività volte alla riqualificazione del territorio, “riscattano se stesse” riparando ai torti del proprio precedente operato. La rete propone una propria dimensione “fisica” nel territorio: un “luogo di comunità” dove il cittadino è orientato nella risoluzione delle proprie istanze e dove possa incontrarsi e confrontarsi realmente.

L’apporto di NOMOΣ Movimento Forense

“Il giardino è un luogo di cura profonda”

NOMOΣ Movimento Forense ha partecipato alla rete della Marinella e ha dato il proprio apporto alla progettazione “Marinella e gli Aquiloni” per l’anno 2019 e 2020.

Per l’anno 2019 si è occupata del percorso formativo realizzato con i vari attori della rete in favore di quattro “affidati” selezionati dall’UIEPE di Napoli, con un ciclo di incontri per l’empowerment intitolato “Il giardino segreto”. Il giardino, inteso come luogo simbolo dell’anima, dove poter coltivare piante, fiori e alberi, diventa importante momento di riflessione e di ri-concentrazione per ogni individuo. Con i nostri quattro ragazzi abbiamo imparato a piantare semi e curare tutte le straordinarie piante che sono spuntate poi. Un ringraziamento speciale va, pertanto, ai nostri quattro affidati e al coraggio e all’impegno mostrato. Sono doni importanti, che restano.

Primo modulo formativo – I crimini della storia.

Breve excursus storico sui principali crimini della storia. Guerre di religione e guerre dell’ultimo secolo.

Secondo modulo formativo – Noi siamo quello che vogliamo essere.

La poesia, le arti e il bello come strumenti per contrastare il degrado e la l’incuria spirituale. Ognuno di noi può essere ciò che vuole. Il ruolo della volontà nella determinazione del proprio percorso.

Terzo modulo formativo – C’è sempre un’opportunità.

La capacità di distinguere tra comportamenti conformi alla norma e non conformi alla norma. Comportamenti socialmente rilevabili. Essere Parte di una Società civile.

La formazione

L’esperienza maturata nell’ambito del progetto “Marinella e gli Aquiloni” (2019) e lo scambio con le altre realtà della Rete ha incrementato il bagaglio delle nostre conoscenze. La formazione effettuata attraverso gli incontri formativi con Marco Brunod, Psicosociologo, professore a contratto presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università Bicocca di Milano, collaboratore della SUPSI (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana), ci ha aiutato a comprendere il mondo del Terzo Settore e i possibili sviluppi dei sistemi di welfare di comunità e della progettazione territoriale in rete in una prospettiva di coprogettazione.

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LA VOCI CELATE, III edizione. Diamo Voce a chi Non ha Voce. Con una madrina d’eccezione. Venerdì 29 novembre 2019, ore 9:00 – 13:00, I. C. Paolo Borsellino (NA)

Diamo Voce a chi Non ha Voce

Contro il fenomeno della violenza di genere

Napoli. Emarginazione, silenzio e disagio nell’interminabile viaggio di chi non ha voce. Questo il leit motiv della III edizione de “Le Voci Celate”, manifestazione di riflessione sul fenomeno della violenza “di genere”, che vuole focalizzare, per quest’anno, l’attenzione alla questione “immigrazione”, intesa come fenomeno politico: integrazione e inclusione diventano i baluardi a difesa della differenza e mezzo di contrasto alla violenza, intesa nella sua accezione di prevaricazione.

L’iniziativa mira a creare una rete che, oltre a favorire lo scambio di conoscenze e la collaborazione tra le scuole e l’ente locale con le Associazioni attive sul territorio, si fa promotrice di buone pratiche di solidarietà e di contrasto alla discriminazione e alla violenza, attraverso nuovi linguaggi più efficaci e di maggiore appeal per le nuove generazioni.Con l’informazione e il dialogo, arricchiti dal contributo di esperti del settore forense, del giornalismo, della psicologia e pedagogia, della musica, del teatro e dell’arte, è possibile costruire un nuovo percorso culturale che porti i ragazzi a riflettere diversamente sulla figura e sul ruolo femminile all’interno della società a livello globale.

Da un’idea di NomoΣ Movimento Forense, la Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni di Volontariato della Municipalità 2 di Napoli presenta la terza edizione diVoci Celate. Diamo Voce a chi non ha Voce”. L’evento, aperto alla cittadinanza, patrocinato dalla Municipalità 2 del Comune di Napoli, si svolgerà venerdì 29 novembre, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, presso l’Aula Magna del 31 I.C. Paolo Borsellino (Via E. Cosenz, 47 – Napoli, nei pressi di Piazza Garibaldi) e vedrà le scuole 31 I.C. P. Borsellino, l’I.C. S. 9o Cuoco – Schipa, il 6° I.C. Fava-Gioia, l’I.C.S. Foscolo – Oberdan, il Liceo G.B. Vico e la Scuola Cardinale Corrado Ursi, protagoniste nel dialogo-confronto con i rappresentanti delle associazioni della Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni di Volontariato della Municipalità 2 e le istituzioni locali nonché con professionisti, artisti e con la cittadinanza.

Sensibilizzare e condividere, quindi, trasferire informazioni ma anche comunicare le proprie esperienze riguardanti il fenomeno della violenza, nelle sue varie manifestazioni.

Dopo la prima edizione del 30 novembre 2017 (presso il Liceo A. Genovesi) e la seconda edizione del 28 novembre (presso l’I.C. Cuoco – Schipa),  Le Voci Celate – per quest’anno – ritornano forti e incisive e hanno scelto una testimonial d’eccezione per denunciare il fenomeno della violenza: R. Desirèè Klain, giornalistada anni impegnata nel giornalismo civile, ideatrice e direttrice artistica di “Imbavagliati” (dal 2015), il primo festival internazionale di giornalismo civile, per il quale viene insignita del premio “Paolo Giuntella alla libertà d’informazione, e Responsabile per la Campania di “Articolo 21, liberi di…”. La giornalista è ambasciatrice e madrina di questa terza edizione a testimonianza di un messaggio di solidarietà e plauso per chi porta avanti queste iniziative, soprattutto nelle scuole: “Sono onorata di essere testimone di un evento così significativo. Nel 2015 inventai una campagna di sensibilizzazione, purtroppo ancora attuale, contro il femminicidio, dal titolo “I Miserabili”, che fece il giro del mondo. Per la prima volta, i protagonisti non sono state le vittime, ma i carnefici veri, fotografati nella loro crudezza e sconfitta, dopo essere stati arrestati. Ritratti come dei miserabili, appunto”.

Programma

Porteranno i saluti agli studenti, Francesco Chirico, Presidente della Municipalità 2 di Napoli, Annamaria Palmieri, Assessore alla Scuola e all’Istruzione del Comune di Napoli, Fabrizia Landolfi, Dirigente scolastico 31 I.C. Paolo Borsellino, Angela Longo, Dirigente scolastico del I.C.S. 9° Cuoco – Schipa,Assunta Bottone, Dirigente scolastico del VI I.C. Fava – Gioia, Donatella Delle Vedove, Dirigente scolastico del I.C.S Foscolo – Oberdan, Matilde ClotildePaisio, Dirigente Scolastico del Liceo G.B. Vico eSuor Rosaria Messina, Dirigente Scolastico Scuola Cardinale Ursi. Introdurranno agli interventi delle scuole e delle associazioni, Giovanna Farina, Presidente della Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni di Volontariato, Municipalità 2 e Argia di Donato, Presidente di NomoΣ Movimento Forense con i saluti dei piccoli allievi della Scuola Cardinale Ursi.

Aprirà la manifestazione con il corto “Voci da un’isola” (di C. Esposito e F. La Muro) l’associazione Centro  Antiviolenza Teresa Buonocore con Patrizia L’Astorina, counselor.

Per NomoΣ Movimento Forense, Argia di Donato, avvocato e Presidente, intervisterà Desirèè Klain, giornalista e testimonial della terza edizione, per ascoltare le “Voci silenti”, storie ed esperienze di donne, giornaliste e scrittrici, che lottano quotidianamente per far sentire la propria voce.

Sarà la volta poi di “Guerra e silenzio”, video con monologo di “Maddalena Cerasuolo combattente” e testo inedito, interpretato da Bianca e Assunta Musto del Liceo G.B. Vico con l’introduzione di Monica Brindicci, docente, di “Una stanza tutta per sé”, drammatizzazione a più voci a cura delle classi 2D e 2F dell’I.C. 6° Fava – Gioia, con l’introduzione di Maria Piccolo, docente, e di “Le parole che feriscono, le parole che curano, le parole che segnano…” a cura della Fondazione Casa dello Scugnizzo, con il presidente Antonio Lanzaro, docente di diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza Università di Napoli “Parthenope”.

A seguire “φωνήvoci sulla convivenza pacifica”, a cura degli studenti delle classi 3 della scuola secondaria dell’I.C. Cuoco – Schipa con Alessandra Daloiso e Eva Chiorazzo, docenti, “Amore e disamore” performance e riflessioni ideata degli studenti delle classi 2° – 3° – 3B della scuola ospite, 31 I.C. P. Borsellino, con l’introduzione di Maria Rosaria Esposito, docente e “Il linguaggio nell’informazione e nell’arte. Parole ed immagini costruiscono la realtà” a cura dell’ Associazione culturale Napoli è con Bianca Desideri, giornalista e vicepresidente.

Gli spunti di riflessione continuano con “La sottile violenza della comunicazione nei media”, video proposto dall’Associazione Psicologi in contatto, con Salvatore Rotondi Presidente e psicologo, con la performance “Nuvole” di Alda Merini a cura degli studenti della classe 2F dell’I.C.S Foscolo – Oberdan con l’introduzione di Marina Sica, docente, con “L’amore non è violenza” a cura degli studenti della 5° primaria e del 1° secondaria di 1° grado della Scuola Cardinale Corrado Ursi, con Anna Gargano e Vincenzo Peluso, educatori, con “Le voci dei muri… in mostra” a cura dell’Associazione Donne Architetto – Napoli con Giovanna Farina, architetto, e con “Dar Voce al Coraggio” con i ragazzi dell’Associazione Obiettivo Napoli e Flora Ostetrico, educatrice.

A chiusura della manifestazione interverranno, con riflessioni e testimonianze, la dott.ssa Maria Alifuococonsigliera Commissione Scuola Municipalità 2 delegata alla prevenzione dei disagi psicologici, Assunta Cimminielloassessore alla Scuola e Welfare Municipalità 2, Ezio EspositoPresidente dell’Associazione Forum Tarsia, Bianca EspositoAssociazione Obiettivo Napoli, Francesco Grandullo – Presidente Commissione Scuola e Pari Opportunità Municipalità 2, Pina MolinariAssistente sociale e Elena Varriale, docente e poeta.

Per l’occasione saranno esposte l’opera L’ottava misericordia, bassorilievo tattile a cura dell’Associazione Store Gallery con Giuseppe Corcione Presidente e La Tabula della non violenza sulle donne, partecipazione esperienziale aperta a contributi liberi. Alle scuole sarà assegnato un riconoscimento a cura dell’Associazione Forum Tarsia.

Comitato organizzatore dell’evento: Argia di Donato, Giovanna Farina, Pina Molinari (segreteria Municipalità 2).

📢 Le foto della manifestazione 📢

Rassegna Stampa

Vivo Napoli

Campania Focus

Juris News

Il Tabloid Campania

Geonews

Pinklifemagazine

Corriere del Mezzogiorno

Articolo 21

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NOMOΣ sostiene l’informazione indipendente

Sosteniamo Radio Bullets

Le idee possono diventare progetti e i sogni possono trasformarsi in realtà. Ma non da soli. Non senza di voi.” Questo, l’appello lanciato dalla giornalista Barbara Schiavulli, Direttore della testata “Radio Bullets”, un progetto giornalistico creato da giornalisti e operatori dell’informazione nel 2015. Alla base dell’idea v’è il sogno di ritrovare la qualità di un mestiere dove indipendenza, competenza, passione e impegno sono alla base di una professione che dovrebbe essere garanzia per chi legge, ma soprattutto ci sono tante notizie che non trovano spazio nei media tradizionali. Radio Bullets si occupa di veicolare informazioni provenienti dagli stati esteri.

Radio Bullets, diversamente da molte altre testate giornalistiche non usufruisce di fondi di stato o pubblicità. Questa realtà, oggi, rischia di chiudere proprio per mancanza di sostegno.

NOMOΣ Movimento Forense, fermamente convinta dell’importanza dell’informazione indipendente, esprime solidarietà per Radio Bullets ed invita a sostenere il progetto. Le radio indipendenti rappresentano il sale dell’informazione. E Radio Bullets è una di queste.

Occorre sostegno.

Forza Radio Bullets noi di NOMOΣ siamo con voi!

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Progetto Socrate

Un nuovo percorso pensato per le famiglie

Progetto Socrate – Una nuova dialettica della contemporaneità

La nostra contemporaneità si caratterizza per l’estrema velocità che contraddistingue le forme di comunicazione verbale e la trasmissione delle informazioni e della conoscenza. L’avvento delle nuove tecnologie e l’evoluzione delle dinamiche sociali rende il divario tra le generazioni insormontabile, al punto tale che le famiglie e la scuola non riescono a supportare i giovani in maniera adeguata (problematiche relazionali e di sviluppo). Lo sgretolarsi delle fondamenta dialettiche alla base della comunicazione intergenerazionale rende necessario l’affiancamento da parte di esperti e di professionisti alle famiglie e alla scuola al fine di elaborare un nuovo e più saldo percorso educativo.

NomoΣ Movimento Forense (#lavvocatocontemporaneo), –associazione impegnata sul territorio con progetti volti alla riqualificazione della figura professionale dell’avvocato e a tutela delle categorie sociali più “svantaggiate”, tenendo in particolare conto le dinamiche che si sviluppano all’interno della famiglia e all’esterno della stessa nella società, considerando importantissima la giusta informazione alla cittadinanza sui temi della legalità e della sicurezza, nell’ambito del Progetto Jupiter – Universo Scuola (iniziative concrete di sensibilizzazione con tavole rotonde e progetti formativi all’interno delle scuole), attiva il progetto Socrate, con l’adesione della Consulta delle Associazioni della Municipalità 2 da svolgersi all’interno delle Scuole e rivolto ai docenti, agli studenti e alle famiglie.

I forum di discussione: A) Le insidie della rete (cybercrime) B) Conoscere la nostra città (sicurezza e spazi comuni) C) Silenzi inspiegabili (problematiche legate all’alimentazione); D) Momenti stupefacenti (uso di droghe, alcool. Attività sessuali non protette); E) creiAmo (la noia, attaccamento ai videogame).

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“Strumenti economici e giuridici a tutela del genitore collocatario e della famiglia debole”. Tavola rotonda mercoledì 30 ottobre 2019, San Giovanni a Teduccio

Napoli, San Giovanni a Teduccio. Mercoledì 30 ottobre, alle h. 12.00, presso la Sala Consiliare “R. D’Angelo” sita in Via Atripaldi n° 64 (San Giovanni Teduccio), si svolgerà la Tavola rotonda “Strumenti economici e giuridici a tutela del genitore collocatario e della famiglia debole” promossa dall’Associazione di volontariato Tecla in collaborazione con il Centro tutele Famiglie e imprese Sovraindebitate e NOMOΣ Movimento Forense.

NOMOΣ Movimento Forense, vicina ai cittadini e alle famiglie, è lieta di partecipare al dibattito, nato dall’esigenza di fornire gli strumenti e le risoluzioni ai problemi, analizzando anche le possibili forme di tutela, che vive il genitore “collocatario” posto in una condizione di “debolezza” economica.

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Fare rete a favore della cittadinanza e del territorio: NOMOΣ Movimento Forense è con “Marinella e gli Aquiloni” per rifondare un nuovo “senso comune”

Napoli. Venerdì 13 settembre presso la Sala Tommaso Campanella del Complesso Monumentale di Santa Chiara di Napoli, in Piazza del Gesù 11, a partire dalle 15,00, parteciperemo alla Tavola rotonda “Marinella e gli Aquiloni“, un momento di confronto fra tutti i soggetti (Enti ed Associazioni) che opereranno in sinergia nel progetto “Marinella e gli Aquiloni”, nato per contrastare il degrado, sia morale che materiale, che caratterizza i quartieri Mercato e Pendino.

L’obiettivo che la rete si propone è quello di creare reali ed efficaci interconnessioni per sviluppare azioni positive a favore dei cittadini integrando i cittadini stessi, anche avvalendosi di quelle persone in “area penale” che, impegnandosi in attività volte alla riqualificazione del territorio, riscatterebbero se stessi riparando ai torti del proprio precedente operato: un “luogo di comunità” dove il cittadino è orientato nella risoluzione delle proprie istanze e dove possa incontrarsi e confrontarsi realmente.

Noi, avvocati di NOMOΣ Movimento Forense, impegnanti sul territorio per la tutela delle fasce ad alta emarginazione sociale, partecipiamo al progetto con gioia e vivo entusiasmo!

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“La follia tra cultura ed emergenza sociale” Giovedì 4 luglio, alle ore 17:30

Giovedì 4 luglio alle ore 17.30 nella sede della Fondazione Premio Napoli, al primo piano di Palazzo Reale, in piazza del Plebiscito, si svolgerà l’evento “La follia tra cultura ed emergenza sociale”. L’incontro nasce da un’idea delle associazioni Rinascimento Forense e Nomo∑ Movimento Forense, in collaborazione con la Fondazione Premio Napoli, per dar voce al fenomeno della “follia”, partendo dalla sua connotazione culturale e artistica e per finire all’emergenza sociale seguita dalla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari e dall’istituzione delle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza.

“Bisogna superare la logica manicomiale di cui è intrisa la società, quella logica che tende a rinchiudere il diverso, il cattivo, il matto, con tutte le figure di disturbo sociale” (Franco Corleone nella postfazione di “Matricola zero zero uno”.)


L’incontro vuole fornire un contributo, partendo dal libro “Matricola zero zero uno” (Giapeto Edizioni) di Nicola Graziano, magistrato del Tribunale di Napoli, alla cultura del rispetto dei diritti e della dignità dei delinquenti con disturbi mentali, cercando di abbattere il muro dell’indifferenza e dello stigma sociale. Il dibattito tra avvocati magistrati ed esperti della materia offrirà riflessioni e soluzioni auspicabili al fine di contenere i vari aspetti di ciò che viene sentito ancora come un problema, ma che il grado di civiltà di un paese democratico dovrebbe invece maggiormente tutelare.

L’evento, con i saluti di Domenico Ciruzzi, presidente della Fondazione Premio Napoli, e di Antonio Tafuri, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, e moderato da Argia Di Donato, presidente di Nomo∑ Movimento Forense, vedrà nell’autore Nicola Graziano e nello scultore Mario Iaione i suoi interpreti più autentici: protagoniste del simposio, le storie dei reclusi dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa, raccontate da Graziano nel suo libro, e le visioni di Iaione che, tra ricerca identitaria e inconsapevole coscienza, prendono corpo  nelle sue ultime sculture, esposte per l’occasione nella sede della Fondazione.

Ad accompagnare gli ospiti in questo viaggio verso le varie forme di alienazione umana saranno Francesco Caia, componente CNF – Coordinamento Commissione Diritti Umani, Raffaele Felaco, presidente di Psicologi Responsabilità Sociale, Antonio Mattone, responsabile della Comunità di Sant’Egidio, Annamaria Ziccardi, presidente Il Carcere Possibile Onlus, Elena Cimmino, vicepresidente Il Carcere Possibile Onlus, Attilio Belloni, già presidente della Camera Penale di Napoli, e Nicola Baldieri, fotoreporter e coautore di Matricola 001.

Narrativa e arte, diluite tra suoni e immagini suggestive, impreziosite dalle letture a cura di Camilla Aiello, presidente di Rinascimento Forense, e dagli interventi musicali di Mariella La RosaCaterina Molfino e Enzo Minuto.

L’evento è patrocinato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli: per i partecipanti avvocati saranno attribuiti crediti formativi.

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Di Donato c/ Cassa Forense: il rigetto del ricorso in primo grado non ci fermerà

L’avv. Argia di Donato

Il Tribunale di Napoli, in funzione di G.L., con la sentenza 7241 dell’8/11/2018 ha rigettato il ricorso dell’Avv. Di Donato con il quale si contestava la nullità della cartella di pagamento inviatale da Cassa Forense nonché la nullità della notifica stessa, ritenendo altresì insussistenti gli eccepiti vizi di legittimità costituzionale dell’articolo 21, commi 8 e 9, della Legge n. 247 del 2012 (e del relativo Regolamento di attuazione) con il quale è stata disposta la cancellazione dall’Albo degli Avvocati che non raggiungano determinati livelli reddituali.
La sentenza, ça va san dire, è stata già impugnata innanzi alla Corte di Appello atteso che il giudice non solo si è illegittimamente sostituito alle parti resistenti (Cassa Forense ed Equitalia Servizi di riscossione SpA) nel contestare le pretese di parte ricorrente ma ha omesso di valutare le questioni di legittimità costituzionale sollevate, asserendo di aderire – del tutto acriticamente – alla sentenza del Tribunale di Roma n. 11383/2017.

«La sentenza risponde ad esigenze di natura politica, Cassa Forense è un colosso: sapevamo che avremo avuto difficoltà a vincere la prima battaglia. In cuor mio confidavo nel Giudice, speravo che la questione fosse sottoposta al vaglio della Corte Costituzionale – afferma l’avv. Argia di Donato – La “questione della Previdenza” è solo uno degli aspetti controversi del nostro “mondo” in grande trasformazione. I problemi dell’Avvocatura sono molti e non tutti risolvibili nel breve periodo. Ma noi crediamo al principio che abbiamo portato in aula, perché è giusto, perciò sacrosanto. Ho chiesto ai colleghi di tutta Italia di aderire alla nostra battaglia ma siamo ancora pochissimi. Una goccia nell’oceano. Ad ogni modo, noi combattiamo e continueremo a farlo.» 

L’Avv. Alfonso Emiliano Buoniuto


«Pare opportuno svolgere alcune considerazioni sulla vicenda in questione – afferma l’avv. Alfonso Emiliano Buonaiuto, procuratore della Di Donato – Che alcun ausilio alla nostra battaglia sarebbe venuto da parte degli organi rappresentativi dell’Avvocatura Italiana lo avevamo dato per scontato: ormai il C.N.F. ed i locali Consigli dell’Ordine perseguono interessi del tutto avulsi da quelli degli avvocati che pur dovrebbero rappresentare. C’è solo da auspicare l’abolizione di questi organismi la cui utilità, ormai, risulta prossima allo zero. Maggiori speranze riponevamo nella Magistratura, credendo fideisticamente nell’esistenza di un “giudice a Berlino”. Ma ci siamo sbagliati. Ed invero gli organi istituzionali e rappresentativi della magistratura, C.S.M. e A.N.M. – come i recenti fatti di cronaca hanno confermato – benché da anni si siano (auto) proclamati difensori della Costituzione, usano la stessa come strumento di lotta nei confronti dei loro nemici politici, violandola impunemente ove necessario ai loro scopi di parte.
«Emblematica di ciò la pantomima – ad usare un eufemismo – posta in essere alcuni anni fa dai rappresentanti della Magistratura nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, presentatisi nei vari Tribunali brandendo il testo della Costituzione a mò di clava
– prosegue l’avv. Buonaiuto – Qualcuno, magari, dovrebbe suggerire loro di leggerla, la Costituzione… Perché se la leggessero, si renderebbero conto che subordinare l’esercizio della professione di Avvocato al possesso di requisiti economici slegati dal reddito è un vulnus al diritto alla difesa dei cittadini garantito dall’art. 24 Cost.
Dinnanzi a tale stucchevole inerzia e cecità, appare davvero paradossale la solerzia con cui la Magistratura solleva questioni di legittimità costituzionale su questioni bagatellari (es, articoli del c.d.s.) ovvero dalle forti implicazioni politiche (es, decreto “sicurezza”).
A tal proposito, dato che “a pensar male si fa peccato, ma si indovina”, ci chiediamo: se la Legge n. 247/2012 fosse stata promulgata da un Governo politicamente non allineato alla Magistratura, questa sarebbe rimasta così silente dinnanzi alla evidente violazione del diritto di difesa garantito dalla Costituzione?
» 

La gravissima crisi economica che attanaglia la categoria degli avvocati, in specie quelli più giovani e senza santi in paradiso, è dovuta anche e soprattutto alla condotta dei magistrati che, per un verso liquidano sovente somme irrisorie in palese violazione dei Regolamenti Ministeriali in materia di compensi, per altro verso fanno durare i giudizi, anche i più semplici, lustri se non decenni. Ma forse alla Magistratura italiana piace vincere facile, senza avvocati degni di questo nome tra i piedi.

Napoli, 10 giugno 2019

Rassegna stampa

Il Tabloid

Napoli Report

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“Un anno insieme” la manifestazione conclusiva all’I.C. 6° Fava Gioia delle attività scolastiche e dei laboratori per i progetti di legalità

Martedì 4 giugno 2019, presso l‘Istituto Comprensivo 6° Fava Gioia (Napoli), si è svolta “Un anno insieme”, manifestazione conclusiva ed illustrativa delle attività degli studenti delle classi IE e VE del Plesso Flavio Gioia (Napoli) durante l’anno scolastico 2018/2019 e, in particolare, dei laboratori realizzati dagli stessi in occasione dei progetti di legalità con NOMOΣ Movimento Forense.

La Maestra Elena Varriale, poeta e referente didattica per NOMOΣ Movimento Forense 

Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato i genitori degli alunni nonchè Annalena Cimmino – poeta e giurata del Premio “La Voce dei Poeti” 2019Giovanni D’Amiano – poetaArgia di Donato – Presidente dell’Associazione NOMOΣ Movimento Forense e Giovanna FarinaPresidente della Consulta delle Associazioni ed Organizzazioni di Volontariato della Municipalità 2 – Napoli, i ragazzi di V E, per il progetto di Legalità “Costituzione e Ambiente”, hanno realizzato una rappresentazione teatrale: la nascita dell’Articolo 1 della Costituzione Repubblicana all’interno dell’Assemblea Costituente.

Dalla declamazione di splendide poesie alla proiezione delle illustrazioni realizzati dagli allievi di V E per #NoiAlbero (l’Osservatorio per la tutela dell’Ambiente e del Territorio, per potenziare l’informazione alla cittadinanza sul tema e attivare iniziative concrete di sensibilizzazione con tavole rotonde e progetti formativi all’interno delle scuole) e degli allievi della I E per il progetto “Una vita senza plastica”: la manifestazione è stata un momento di gioia e di soddisfazione per i bambini e di orgoglio per genitori e maestri.

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In conclusione e tra la commozione generale, la premiazione per il lavoro svolto durante i laboratori con NOMOΣ Movimento Forense  (classi I E e V E). Un premio speciale agli studenti della classe V E per aver partecipato al Premio “La Voce dei poeti“, IV edizione, organizzato dall’Associazione Verbumlandiart. 

La Maestra poeta Elena Varriale premia Vincenzo Tolomelli
L’Avv. Argia di Donato premia Simone Sigillo
La maestra Anna Perna premia Sarah Di Vicino

Il Poeta Giovanni D’Amiano premia Deneth Costa
La maestra Lauri Maria Giuseppina premia Vincenzo Rapuano
La poeta Annalena Cimmino premia Thomas La Sala
La maestra Anna Perna premia Roberta Tozzi
L’Arch. Giovanna Farina premia Fabiana Salzano

I nostri ringraziamenti vanno a questi straordinari bambini per l’impegno mostrato e alle insegnanti per la passione profusa. Un ringraziamento speciale va ad Elena Varriale, nostra referente per l’area didattica e grande motore di tutto.

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