APPELLO ALLA GIOVANE AVVOCATURA Nessuna proroga alla normativa transitoria prevista per l’esame di abilitazione forense

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Andrea Rispoli 
Responsabile Giovane Avvocatura – Nomos Movimento Forense

La normativa disciplinante il nostro esame di abilitazione, scolpita nella Legge di riforma della professione forense (L. 31 dicembre 2012, n. 247, intitolata “Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense”) è contenuta nel Capo II e negli articoli 46 e seguenti della suddetta Legge.

La medesima doveva essere interessata da una proroga ulteriore, “sub specie” di emendamento, per quanto riguarda la possibilità per noi aspiranti avvocati di poter portare in tale sede i codici annotati con la giurisprudenza. 
Proroga del tutto negata, ad opera della legge n. 205/2017, “bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018”, pubblicata sulla G.U. 29.12.2017, che ha invece apportato alcune modifiche in altre disposizioni della summenzionata legge tralasciando invece tale fondamentale aspetto.
Conseguentemente, tale possibilità sarà del tutto preclusa, con una notevole complicazione delle modalità nelle quali si svolgerà l’esame ed il vero e proprio divieto, posto ai candidati, di portare con sé i codici annotati con la giurisprudenza, in modo da porre ulteriori difficoltà nella ricerca della soluzione e nella formulazione dello scritto ed inoltre residuando la riduzione dell’orario da sette a sei ore per la redazione dei pareri e dell’atto giudiziario.

Nell’aprire una parentesi, non va sottaciuto che lo scrivente è tra l’altro reduce dalla tre giorni infernale dell’esame, che si è svolto per il Foro partenopeo in condizioni al di là di ogni umana concezione ed ha visto ore di attesa per poter anche e solo ricevere un banchetto per stilare il proprio elaborato e tra i tanti episodi avvenuti è da rappresentare e significare anche quello di una nascita, avvenuta il terzo giorno, evento piacevole, ma a dir poco inverosimile in tale sede.

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Inutile narrare ulteriori episodi che hanno contraddistinto le disumane modalità di svolgimento dell’esame e commentare le medesime guasterebbe.
Ma ad ogni buon conto è da segnalare e denunciare vibratamente l’assenza di qualsivoglia raziocinio, di qualsiasi logica e buon senso in una tale scelta.
Nella stesura degli elaborati, così come di tutti gli atti e di tutte le attività che svolgiamo nei nostri studi, il codice costituisce uno strumento indefettibile ed indispensabile d’ogni giurista per lo svolgimento della professione e negarlo equivarrebbe a sragionare visibilmente.
Inoltre, la modifica in concreto delle modalità di svolgimento, in assenza delle annotazioni giurisprudenziali, tenderebbe ad una eccessiva teoreticità che mal si attaglierebbe alla nostra professione intellettuale, che, a differenza di magistratura, deve essere scientemente pratica oltre che teorica.
Si denuncia quindi la manifesta illogicità ed iniquità di un tale modo di agire, profondamente vessatorio e tendente a sbarrare l’accesso alle giovani generazioni in un disegno complessivo di riforma che equivale ad una tagliola per chi coltiva il sogno dell’avvocatura.
Il presente scritto preannuncia ogni più ampia e formale azione, effettuata con ogni mezzo, diretta a contrastare questo delittuoso modo d’agire da parte di una politica che ancora una volta si dimostra del tutto insensibile alle ragioni di noi giovani e di noi giuristi che coltiviamo il sogno dell’avvocatura.
Vi invito a lottare insieme a noi per salvaguardare i Vostri sogni, le Vostre speranze e le Vostre legittime aspettative!
Rispondete all’appello e combattiamo tutti insieme questa ennesima e profonda ingiustizia!
“Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.”
Andrea Rispoli 
Responsabile Giovane Avvocatura – Nomos Movimento Forense
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NOMOΣ Movimento Forense aderisce e partecipa alla manifestazione “mobilitazione contro la violenza e la camorra” del giorno 22 dicembre, alle ore 10:30 – Piazza Miracoli (Napoli)

53221263-700x400Napoli. 22 dicembre ore 10:30 – Piazza Miracoli. 

Crediamo che sia necessario – ed oggi più che mai – scendere in piazza per manifestare contro tali forme di violenza scellerata. Crediamo che gli avvocati debbano essere al fianco della cittadinanza sempre a sostegno e baluardo dei diritti fondamentali. 

Nomo∑ Movimento Forense aderisce e partecipa alla Manifestazione “Mobilitazione contro la violenza e la camorra”, organizzata da associazioni e cittadinanza in risposta all’appello da parte della famiglia e della scuola di Arturo, il ragazzino di 17 anni accoltellato circa venti volte a Via Foria, pochi giorni fa, mentre tornava a casa.

L’appuntamento è venerdì 22 alle ore 10:00 a piazza Miracoli, davanti al Liceo Cuoco: il corteo si concluderà alla ex Caserma Garibaldi (attuale Ufficio del Giudice di Pace di Napoli) a Via Foria, dove è avvenuto il ferimento. 

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Nomos Movimento Forense aderisce alla manifestazione “Una marcia per i detenuti” – 11.12.2017

 Nomos Movimento Forense condivide la denuncia delle Camere Penali del Distretto della Corte di Appello di Napoli contro le inefficienze e le disfunzioni del Tribunale di Sorveglianza di Napoli e il trattamento disumano e degradante riservato ai detenuti.

Invita tutti i colleghi a partecipare e ad aderire alla manifestazione “Una marcia per i detenuti” che si terrà il giorno 11 dicembre 2017 alle ore 11:00.

Si partirà dalla sede della Camera Penale di Napoli e si marcerà fino al Carcere di Poggioreale.

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Tavola Rotonda “Le Voci Celate” Incontro – dibattito sul fenomeno della violenza di genere Giovedì 30 novembre 2017, ore 9:30 – 12:30, Liceo A. Genovesi Piazza del Gesù Nuovo 1, Napoli

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Napoli. Quali gli strumenti più idonei per contrastare il fenomeno della violenza di genere? Quali i linguaggi da adottare per comunicare a riguardo e nella maniera più adeguata alle nuove generazioni e quali le strategie comunicative che possano avere impatto sul modo di concepire il ruolo della donna nella società contemporanea? Questi, i temi che saranno affrontati in “Le Voci celate, Incontro – dibattito sul fenomeno della violenza di genereche si svolgerà il giorno 30 novembre 2017, alle ore 9,30 nell’Aula Magna del Liceo A. Genovesi di Napoli, aperto alle scuole e alla cittadinanza.

L’incontro è organizzato da NomoΣ Movimento Forense in collaborazione con la II° Municipalità del Comune di Napoli. Porteranno i saluti Maria Filippone, Dirigente Scolastico del Liceo A. Genovesi, Francesco Chirico, Presidente della II Municipalità di Napoli, Genoveffa Rosaria Tramontano, Dirigente scolastico del VI I.C. Fava – Gioia e Argia di Donato, Presidente di NomoΣ Movimento Forense.

L’evento è articolato in due sessioni, “Le Voci Celate: linguaggi alternativi per contenere il fenomeno della violenza”, con gli interventi di Giuliana Covella, scrittrice e giornalista de IL Mattino, di Milena Miranda, avvocato, di Alessia Schisano, avvocato, e di Rosetta Cappelluccio, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa. Modera Emanuela Monaco, avvocato, segretario di NomoΣ Movimento Forense.

Programma completo Le Voci Celate.jpgUn incontro a più voci: avvocati, giornalisti, insegnanti, psicologi ed istituzioni cittadine, per individuare le cause della violenza di genere.

11264827_10153858341893662_615720557162990800_n-kq5-u46050347862944jn-180x140corrieremezzogiorno-web-mezzogiorno.jpg“La violenza nei confronti della donna – spiega l’Avv.to Argia di Donato, Presidente di NomoΣ Movimento Forense – può essere contrastata solo con una presa di coscienza reale. La cultura e l’educazione possono aiutare i ragazzi ad avere una ‘diversa’ concezione del ruolo della donna all’interno della società contemporanea. Occorrono, pertanto, nuovi linguaggi per comunicare alle giovani generazioni”.

A questo scopo l’incontro è arricchito da performances e proiezioni artistiche: scene dal docufilm “MALAMORE” di
Onofrio Brancaccio, proiezione delle fotografie della campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere #ognidonnahainseunadea, performance poetico/letteraria sul tema della violenza, dell’abuso, dell’abbandono a cura di Elena Varriale, poetessa e docente, proiezione del video “Scarpette Rosse”, proiezione del video “Rispettami!” ad opera degli alunni del IV – V pluriclasse scuola primaria – III B Scuola secondaria di I grado – Plesso Flavio Gioia – 6° I.C. Fava  –  Gioia (Napoli), nonché “Reading e Movimento”, a cura degli studenti del Liceo A. Genovesi con l’introduzione di Annamaria Bianco, professoressa del Liceo A.Genovesi.

La seconda sessione “Facciamo rete: associazioni a confronto”, ha per protagoniste le associazioni impegnate sul territorio. Il dibattito, condotto da Giovanna Farina, Presidente della Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni di Volontariato della Municipalità 2, è finalizzato alla costituzione di un tavolo permanente verso la “Costruzione della Tabula della non Violenza sulle Donne“. Intervengono le Associazioni: NomoΣ Movimento Forense (Presidente 
Avv. Argia di Donato), Psicologi in contatto (Presidente Dott. Salvatore Rotondi), Legambiente Parco Letterario del Vesuvio (Presidente Dott.ssa Paola Silvi), Associazione Donne Architetto (Presidente Arch. Emma Buondonno, Arch Giovanna Farina, Arch. Rossella Russo), Percorsi napoletani (Presidente Arch. Graziella Carotenuto), Maipiùviolenzainfinita (Presidente, Dott.ssa Virginia Ciaravolo), Aied Napoli (Dott.ssa. Mariaconcetta Mingiano), Onofrio Brancaccio, Regista del docufilm “Malamore”.

Comitato organizzatore: avv. Alfonso Buonaiuto, Simona Costanzo per Malamore, avv. Sonia di Palma, Antonella Liccardi (Scalzabanda), avv. Stefania Marchese, Pina Molinari (segreteria Presidente Municipalità 2), dott. Andrea F. M. Rispoli.

Programma Le voci celate

Rassegna Stampa: 

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Assicurazione contro gli infortuni: l’ennesimo “onere” a carico dell’Avvocatura 

avvocati-koLI-U110114271321smC-1024x576@LaStampa.itLegge 31 dicembre 2012, n. 247 (Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense. (13G00018) (GU n.15 del 18-1-2013 ) Entrata in vigore del provvedimento: 02/02/2013

Art. 12

Assicurazione per la responsabilità civile e assicurazione contro gli infortuni

1. L’avvocato, l’associazione o la società fra professionisti devono stipulare, autonomamente o anche per il tramite di convenzioni sottoscritte dal CNF, da ordini territoriali, associazioni ed enti previdenziali forensi, polizza assicurativa a copertura della responsabilita’ civile derivante dall’esercizio della professione, compresa quella per la custodia di documenti, somme di denaro, titoli e valori ricevuti in deposito dai clienti. L’avvocato rende noti al cliente gli estremi della propria polizza assicurativa.

2. All’avvocato, all’associazione o alla societa’ tra professionisti è fatto obbligo di stipulare, anche per il tramite delle associazioni e degli enti previdenziali forensi, apposita polizza a copertura degli infortuni derivanti a sé e ai propri collaboratori, dipendenti e praticanti in conseguenza dell’attivita’ svolta nell’esercizio della professione anche fuori dei locali dello studio legale, anche in qualita’ di sostituto o di collaboratore esterno occasionale.

3. Degli estremi delle polizze assicurative e di ogni loro successiva variazione è data comunicazione al consiglio dell’ordine.

4. La mancata osservanza delle disposizioni previste nel presente articolo costituisce illecito disciplinare.

5. Le condizioni essenziali e i massimali minimi delle polizze sono stabiliti e aggiornati ogni cinque anni dal Ministro della giustizia, sentito il CNF.

***

Il giorno 11 ottobre 2017 sarà obbligatoria la stipula della polizza a copertura degli infortuni derivanti a sé e ai propri collaboratori, dipendenti e praticanti. 

Una disposizione, l’ennesima, che grava sulla nostra categoria. 

Nomos Movimento esprime il proprio disappunto ed invita le nostre rappresentanze ad adoperarsi per trovare soluzioni utili per alleggerire il carico degli oneri della categoria. 

Risulta incomprensibile come la copertura sugli infortuni possa qualificare e condizionare l’esercizio della professione forense. 

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Previdenza forense slegata dal reddito: un principio illegittimo che va contrastato nelle aule giudiziarie.

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Avv. Argia di Donato, Presidente,  Avv. Emanuela Monacosegretario.

La contribuzione previdenziale slegata dal reddito è illegittima. Non è possibile fingere di non vedere la violazione di diritti costituzionalmente garantiti. La battaglia riguarda l’intera categoria con un particolare riferimento alle migliaia di giovani avvocati dinanzi ai quali oggi c’è solo la cancellazione dall’Albo. Sarebbe utile che tutti i colleghi proponessero ricorso.

L’art. 21, commi 8 e 9, della legge n. 247 del 2012 fa discendere dall’iscrizione all’Albo degli Avvocati l’ automatica iscrizione alla Cassa Forense, con obbligo di contribuzione  previdenziale indipendentemente dal reddito prodotto, in misura – cioè – non ad esso proporzionale.

La capacità reddituale di far fronte agli oneri previdenziali in tal modo imposti, diviene condizione per l’esercizio di una professione per la quale i requisiti dovrebbero essere tutt’altro che fondati sulla capacità di produrre reddito. Tale normativa falsa, altresì, la concorrenza tra liberi professionisti che dovrebbe basarsi sulla preparazione e sulla professionalità.

La palese illegittimità della normativa nonché l’ingiusta discriminazione che la stessa realizza  devono essere contrastate attraverso l’esperimento dei rimedi giurisdizionali in nostro possesso.

Ad oggi sono, secondo le statistiche, ben 50.000 avvocati nei confronti dei quali i Consigli Distrettuali di Disciplina stanno avviando procedimenti disciplinari per omessi versamenti, totali o parziali, del contributo minimo obbligatorio.

Il percorso verso la riaffermazione della libertà di esercizio della professione forense impone la più estesa condivisione tra colleghi attraverso la proposizioni di ricorsi alla Autorità Giudiziaria.

Rassegna stampa:

Corriere del Mezzogiorno

Il Velino

Il Mattino

Giustizia Caffè

Studio Cataldi

Avvocatirandogurrieri

 

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“Oltre il reale” progetto scolastico ad opera degli alunni dell’Istituto Comprensivo F. Baracca (NAPOLI)

18700176_10213124723298082_4127689433058439375_nLunedì 29 maggio alle ore 10,30 presso l’Istituto Comprensivo F.Baracca, Vico Tiratoio, 25 – Napoli (Quartieri Spagnoli), si terrà la manifestazione conclusiva del progetto “Oltre il reale”, laboratorio creativo realizzato dalle insegnanti Immacolata Califano, Assunta Scarfiglieri ed Elena Varriale nella classe IIIB della scuola primaria dell’Istituto. Il progetto ha avuto il patrocinio morale di NOMOΣ Movimento Forense, associazione forense che mira alla riqualificazione della categoria professionale dell’avvocato attraverso azioni concrete nel sociale.

L’evento vedrà la partecipazione dei piccoli poeti con reading dei propri componimenti poetici.

 

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Comunicato stampa del giorno 8 maggio 2017. Regolamento del 28.04.17 Equitalia S.p.A.

NOMOΣ Movimento Forense, avendo esaminato il regolamento pubblicato il giorno 28 aprile 2017 dal Gruppo Equitalia S.p.A. e avendo ravvisato – nella predeterminazione di requisti d’accesso all’elenco di avvocati fiduciari dell’Ente – , la violazione di principi costituzionalmente garantiti, 

CENSURA

lo stesso, in quanto discriminatorio e ostativo alla libera concorrenza tra professionisti.

Si riserva, pertanto, ogni più ampia azione per l’ottenimento della declaratoria di illegittimità del Regolamento e per la tutela dei diritti della classe forense e nel contempo

CHIEDE

alle Rappresentanze Istituzionali Forensi tutte, intervento immediato e fattivo. 

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Comunicato del giorno 8 maggio 2017. Manifestazione del giorno 13 maggio 2017

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NOMOΣ Movimento Forense aderisce alla manifestazione “NOI PROFESSIONISTI” che si terrà il giorno sabato 13 maggio a Roma, condividendo le motivazioni e gli obiettivi che la stessa si prefigge di realizzare.

Credendo nell’alto valore dell’Unità dell’Avvocatura e nella sinergia che la categoria forense deve avere con altre categorie professionali al fine di ottenere servizi sicuri e di eccellente qualità per la cittadinanza, NOMOΣ Movimento Forense invita alla partecipazione al corteo che avrà inizio in Piazza della Repubblica (ROMA) alle ore 10,00 con destinazione Piazza San Giovanni.

Invita, altresì, a firmare la seguente petizione on line.

Scarica il modulo: Raccolta firme MANIFESTAZIONE DEL 13 MAGGIO 2017

Per ulteriori info, scrivi a nomosmovforense@libero.it

 

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Comunicato del giorno 14 aprile 2017

2017-04-14 14.12.45Nomos Movimento Forense stigmatizza con il presente comunicato le aggressioni immotivate ricevute da parte di una delle associazioni del Foro partenopeo. 

Tale comportamento, tradendo i principi deontologici di colleganza e di rispetto, delinea un tipo di politica forense contraddistinto dall’insulto, dall’offesa e dalla diffamazione nei confronti di chiunque operi nel contesto forense locale e nazionale con modalità rispettose e finalità altamente ideali.

Le infamie rivolte a Nomos Movimento Forense, associazione che si è costantemente spesa al di fuori del Tribunale in progetti di rilevanza sociale, necessariamente inducono tutte le altre Associazioni forensi e le Istituzioni ad una riflessione sulla reale direzione che intende intraprendere l’Avvocatura partenopea.

Non è possibile operare alcuna sintesi tra le diverse anime dell’Avvocatura, e quindi affrontare i problemi del presente, se mancano il rispetto, il decoro e la dignità professionali, presupposti necessari e indefettibili di un dialogo costruttivo.

#NomosMovimentoForense #avvocaturacontemporanea #avvocatonomos

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