Il dibattito del 19 aprile sull’accesso alla professioni forense: la posizione dell’Area giovane Avvocatura di Nomos Movimento Forense

accesso-alla-professione-forense-convegno-19-04

In data 19.4.2018 si è tenuto, all’Aula Girardi, presso il Tribunale di Napoli il convegno intitolato: “ACCESSO ALLA PROFESSIONE: l’esame, porta delle opportunità o della povertà?” organizzato da Officina Forense, con la collaborazione del “Sole 24 ore” e di “Guida al diritto” e la presenza di tanti illustri relatori appartenenti al Coa di Napoli ed anche al mondo accademico, quali il Professor Avv. Erik Furno ed il Professor Avv. Luigi Notaro.

3

Dott. Andrea F.M. Rispoli, responsabile Area Giovane Avvocatura di NomoS Movimento  Forense

Nomos Movimento Forense, da sempre sensibile al tema dell’accesso al mondo professionale forense, per il tramite del Dott. Andrea F.M. Rispoli, Responsabile della Giovane Avvocatura, è intervenuta con forza e decisione sull’argomento de “quo”, rilevando, ancora una volta, le profonde iniquità sottese alla Nuova Legge Professionale (L. 31 dicembre n. 247/2012 riforma della professione forense) nonché ai regolamenti attuativi della stessa.

In particolare, si è eccepito lo stridente contrasto e la lampante violazione degli artt. 33 e 34 della Costituzione in relazione ai corsi di formazione imposti forzatamente ai nuovi iscritti, a partire dal 28.9.2018, e l’intento speculativo a danno dei giovani, scaturente dall’istituzione dei predetti corsi (ripartiti in tre semestri, il cui superamento è subordinato al preventivo buon esito di prove a risposta multipla, di una prova finale simile all’esame, illegittimamente duplicato, e a verifiche di profitto). Violazione costituzionale che si sostanzia nel prevedere tali corsi, obbligatori ed a pagamento, in dispregio dell’articolo 33 della Costituzione che nel suo penultimo comma prescrive solo un esame al fine dell’iscrizione all’albo ed ai vari ordini (e non altro) e dell’art. 34, 3^ co., ove è sancito che i capaci ed i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. Soprattutto in considerazione della sovente assenza di qualsivoglia retribuzione-compenso e/o rimborso spese per il periodo di pratica forense e nonostante l’esplicita previsione normativa dell’art. 41 co. 11 della succitata L. n.247/2012 e dell’art. 40 co. 2 del nostro Codice Deontologico, oltre che dell’art. 36 della nostra Carta Costituzionale, lettere morte.

Si è segnalata, ancora una volta, la soppressione della figura del praticante avvocato abilitato ad opera del co. 11^ dell’art. 41 della suddetta Legge professionale, la contestuale negazione dello “jus postulandi” previsto dall’art. 82 c.p.c. (seppur parziale e sottoposto al controllo dei domini) e la definitiva introduzione della figura del praticante (mero) sostituto (che non può far altro che sostituire il proprio Dominus in udienza senza poter minimamente patrocinare in alcun modo o maniera). Si è posta l’attenzione sulle nuove modalità d’esame, sull’assenza dei codici annotati con la giurisprudenza, sulla diminuzione dell’orario da 7 a 6 ore nello svolgimento degli scritti, sulla necessità di un voto minimo a 30 in ciascuna delle tre prove (senza alcuna possibilità di compensazione tra gli stessi elaborati) ed all’aumento delle materie che i candidati dovranno trattare all’orale.

In definitiva si è denunciata vibratamente, con forza e determinazione, la previsione, tra l’altro in contrasto anche con l’art. 1 della predetta Legge professionale (in particolare, lettera d), di una serie di ostacoli, sbarramenti e preclusioni del tutto “contra legem” ed estremamente penalizzanti nei confronti dei nuovi iscritti. Si è evidenziata la necessità, conformemente a Giustizia, di un doveroso ripensamento delle modalità di accesso alla Professione Forense, che giunga ad un bilanciamento tra gli irrinunciabili interessi costituzionali e quelli economici (rifuggendo la povertà e sottolineando la necessità di un numero chiuso a Giurisprudenza ed una diversa articolazione dei corsi di laurea, nell’ottica di una maggiore specializzazione).

Invitando, altresì,  gli illustri correlatori, con serenità, ad uno spirito maggiormente conforme allo spirito della Costituzione delle leggi e dei regolamenti che noi di Nomos abbiamo nel cuore.

 Area Giovane Avvocatura 

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in ACTIONES, Area Giovane Avvocatura, NOMOS

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...