Archivi del mese: dicembre 2019

31 dicembre 2019. Per non dimenticare Maikol, per una nuova luce a Forcella

Il 31 dicembre, alle 12, in piazza Vincenzo Calenda, nello spazio antistante il teatro Trianon Viviani, si ricorderà Maikol Giuseppe Russo, vittima innocente di una stesa di camorra, morto il 31 dicembre 2015, in quella stessa piazza, marito e padre di due figli che, allora, avevano 2 e 5 anni.
La cerimonia, che vedrà partecipare la famiglia e l’assessore Eleonora de Majo, vuole essere una testimonianza sostenuta dagli enti e dalle numerose associazioni che operano sul territorio.
Verrà invasato nella piazza un piccolo ulivo, offerto dall’associazione dei commercianti A’Forcella.
La cerimonia vuole essere un segno tangibile per ricordare e soprattutto indicare, nel tenace e fiero alberello, un passaggio a un processo di crescita generativo che, partendo da quell’assurdo olocausto, indichi un percorso di crescita e di cambiamento virtuoso, che, già iniziato nel quartiere, deve svilupparsi e irrobustirsi nel tempo.
All’ulivo si affiancherà, quanto prima un’installazione artistica che ricorderà la giovane vittima.
Tutti quelli che hanno a cuore la città di Napoli e il quartiere di Forcella sono invitati a partecipare.

Hanno aderito:
• associazione dei commercianti A’Forcella
• associazione Agora
• l’Altra Napoli onlus
• associazione Amici di Carlo Fulvio Velardi onlus
• associazione Annalisa Durante
• Asso.Gio.Ca. – Associazione gioventù cattolica
• associazione culturale Manallart
NomoΣ movimento forense
• parrocchia della santissima Annunziata maggiore
• parrocchia di san Giorgio maggiore
• parrocchia di santa Maria Egiziaca all’Olmo
• fondazione Polis
• Sindacato unitario giornalisti della Campania
• associazione i Teatrini
• fondazione Trianon Viviani
• associazione di promozione sociale le Viole di Partenope

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Parte il progetto A.L.I.C.E. con l’Associazione Psicologi in contatto Onlus e la Scuola Cardinale C. Ursi di Napoli

Napoli. Giovedì 5 dicembre 2019, presso la Scuola Cardinale Corrado Ursi in Via dell’Annunziata n. 45, è stato firmato l’accordo operativo tra NOMOΣ Movimento Forense e Psicologi in Contatto Onlus e la Scuola – Centro Polifunzionale – Cardinale Corrado Ursi denominato A.L.I.C.E (Assonanze, Legami, Intrecci, Comunità, Empatia) recante “Strategie operative per soluzioni efficaci e concrete finalizzate alla cura e al recupero del territorio tra la Maddalena e l’Annunziata (quartiere Pendino). Individuazione delle modalità condivise di gestione e di contenimento del degrado e dell’incuria, intesi come deterioramento morale e culturale. Sviluppo delle iniziative rivolte al territorio per la diffusione della solidarietà sociale, come valore, e per favorire l’integrazione e il rispetto delle differenze all’interno della comunità.”

Le predette Associazioni hanno trovato un’intesa comune circa la necessità di una sinergia per la riqualificazione del territorio – ricompreso nel quartiere Pendino – tra la Maddalena e l’Annunziata, adiacente alla Basilica della Santissima Annunziata Maggiore e nei pressi di Forcella, operando assieme con la Scuola – Centro Polifunzionale – Cardinale Corrado Ursi, con sede in Via Annunziata n. 45.

L’interesse comune di NOMOΣ Movimento Forense e dell’Associazione Psicologi in Contatto Onlus è contrastare i fenomeni di degrado urbano, di devianza e disagio sociale, proponendo nuovi modelli e alternativi, riconducibili all’ambito della “legalità”, della “cittadinanza attiva”, della “sicurezza urbana” e del “rispetto del sé”, realizzando – in collaborazione con la Scuola – Centro Polifunzionale -Cardinale Ursi, con sede in Via Dell’Annunziata 45, un percorso di affiancamento ai ragazzi e alle famiglie, al fine di veicolare i principi base per una convivenza civile e coesione sociale rendendo l’ambiente migliore, accogliente, educativo.

Attraverso A.L.I.C.E, le Associazioni si impegnano a promuovere iniziative volte ad incentivare la cultura e l’amore per le arti e per il bello, uniti all’osservanza delle regole sociali, per contrastare il degrado morale e materiale del territorio e accogliere i cittadini, avviando iniziative ed azioni di cura del territorio, diffondendo buone prassi del vivere in comunità.

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Giustizia di comunità: Marinella e gli Aquiloni 2019

Siamo aquiloni tutte le volte che sogniamo

Partecipare ad un progetto condiviso è un’esperienza stimolante. È un’occasione per imparare dalle esperienze altrui ed ampliare il bagaglio delle proprie competenze. Con curiosità ci siamo affacciati alla rete (ancora in evoluzione) della Marinella con i suoi straordinari Aquiloni. Un’idea progettuale promossa dall’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Napoli nell’ambito del progetto formativo “La comunità da fare” proposto dalla Scuola superiore di Esecuzione Penale “Piersanti Mattarella” nel 2018 – (Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna) poi implementata e potenziata dall’apporto di Associazioni operanti sul territorio e di Istituzioni.

La rete della Marinella e gli obiettivi che si propone

La rete della Marinella – che si compone di amministratori e funzionari pubblici, associazioni, insegnanti, assistenti sociali, educatori, avvocati, psicologi, giornalisti e mediatori culturali e linguistici – si propone di riqualificare l’area compresa tra i quartieri Mercato e Pendino, vasto territorio dai trascorsi storici, artistici ed economici di gran rilievo e attualmente oggetto di degrado ambientale, architettonico e sociale.

Ricomporre, integrare e facilitare la comunicazione

La finalità principale della Rete Marinella – al contempo obiettivo trasformativo del progetto ad essa afferente “Marinella e gli Aquiloni” – è quella di rigenerare il contesto urbano, diffondendo cultura ed informazione, favorendo l’educazione civica e il rispetto dei luoghi. Ricostituendo il “sentimento di appartenenza” alla città e agevolando la possibilità di nuove opportunità di lavoro, si intende integrare i cittadini stessi, avvalendosi di quelle persone in “area penale” che, impegnadosi in attività volte alla riqualificazione del territorio, “riscattano se stesse” riparando ai torti del proprio precedente operato. La rete propone una propria dimensione “fisica” nel territorio: un “luogo di comunità” dove il cittadino è orientato nella risoluzione delle proprie istanze e dove possa incontrarsi e confrontarsi realmente.

L’apporto di NOMOΣ Movimento Forense

“Il giardino è un luogo di cura profonda”

NOMOΣ Movimento Forense ha partecipato alla rete della Marinella e ha dato il proprio apporto alla progettazione “Marinella e gli Aquiloni” per l’anno 2019 e 2020.

Per l’anno 2019 si è occupata del percorso formativo realizzato con i vari attori della rete in favore di quattro “affidati” selezionati dall’UIEPE di Napoli, con un ciclo di incontri per l’empowerment intitolato “Il giardino segreto”. Il giardino, inteso come luogo simbolo dell’anima, dove poter coltivare piante, fiori e alberi, diventa importante momento di riflessione e di ri-concentrazione per ogni individuo. Con i nostri quattro ragazzi abbiamo imparato a piantare semi e curare tutte le straordinarie piante che sono spuntate poi. Un ringraziamento speciale va, pertanto, ai nostri quattro affidati e al coraggio e all’impegno mostrato. Sono doni importanti, che restano.

Primo modulo formativo – I crimini della storia.

Breve excursus storico sui principali crimini della storia. Guerre di religione e guerre dell’ultimo secolo.

Secondo modulo formativo – Noi siamo quello che vogliamo essere.

La poesia, le arti e il bello come strumenti per contrastare il degrado e la l’incuria spirituale. Ognuno di noi può essere ciò che vuole. Il ruolo della volontà nella determinazione del proprio percorso.

Terzo modulo formativo – C’è sempre un’opportunità.

La capacità di distinguere tra comportamenti conformi alla norma e non conformi alla norma. Comportamenti socialmente rilevabili. Essere Parte di una Società civile.

La formazione

L’esperienza maturata nell’ambito del progetto “Marinella e gli Aquiloni” (2019) e lo scambio con le altre realtà della Rete ha incrementato il bagaglio delle nostre conoscenze. La formazione effettuata attraverso gli incontri formativi con Marco Brunod, Psicosociologo, professore a contratto presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università Bicocca di Milano, collaboratore della SUPSI (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana), ci ha aiutato a comprendere il mondo del Terzo Settore e i possibili sviluppi dei sistemi di welfare di comunità e della progettazione territoriale in rete in una prospettiva di coprogettazione.

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