Archivi categoria: HOME

Solidarietà per Nasrin

Nasrin Sotoudeh, la più famosa avvocatessa iraniana per i diritti umani, è stata condannata a 38 anni di carcere e 148 frustate.

NomoΣ Movimento Forense esprime la propria solidarietà a Nasrin Sotoudeh, avvocato iraniano, condannata a 38 anni di carcere e 148 frustrate per aver esercitato il patrocinio legale a tutela dei diritti umani. Una condanna crudele, oltre che oltraggiosa, che impone un’azione di solidarietà forte ed incisiva.

HDVASEhwthJQCyV-800x450-noPad

Nasrin Sotoudeh, 55 anni, ha scelto di restare  in Iran: è stata accusata di danneggiare la sicurezza nazionale.

NomoΣ Movimento Forense invita i colleghi, le Associazioni e le Istituzioni Forensi a denunciare quanto sta accadendo e di sostenere le petizioni:

Osservatorio internazionale degli Avvocati in pericolo (OIAD)

Amnesty International

#nonseisola #libertapernasrin #forzanasrin

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in ACTIONES, HOME, NOMOS, Uncategorized

Richiesta di indizione dell’Assemblea degli iscritti all’Ordine degli Avvocati di Napoli del 02.01.2019

foto_tribunaleIn data odierna è stata inviata a mezzo pec all’On.le Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli richiesta di indizione di assemblea degli iscritti all’Ordine degli Avvocati di Napoli recante il seguente oggetto: “Elezioni forensi Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli 2019 – Candidabilità ed eleggibilità e limite del doppio mandato alla luce della L n. 113/2017”. 

Microsoft Word - Richiesta assemblea degli iscritti Ordine degli

Lascia un commento

Archiviato in ACTIONES, HOME, NOMOS, Uncategorized

“Le Voci Celate” – II edizione – Dialoghi a confronto Contro il fenomeno della violenza di genere – Mercoledì 28 novembre 2018, ore 10:00 – 13:00, I. C. 9° Cuoco – Schipa Via Salvator Rosa, 118 (Napoli)

II EDIZIONE LE VOCI CELATE - LOCANDINA.jpg

Napoli. Dalla violenza al bullismo, dall’amicizia alla dipendenza, dal disagio alla differenza, dalla liberta alla memoria: questi, alcuni dei dialoghi nei quali si confronteranno le scuole coinvolte per“Le Voci Celate”, manifestazione di riflessione sul fenomeno della violenza di “genere”. L’aumento, nella contemporaneità, di abusi, prepotenze edepisodi discriminatori, lascia spazio ad interrogativi difficilmente superabili: e proprio in tal senso, la brutalità, la prepotenza e il maltrattamento subiti dalle donne rappresentano un punto di partenza necessario per riflettere su ogni forma di violenza. Attraverso l’informazione e il dialogo, arricchiti dal contributo di esperti del settore forense, della psicologia e pedagogia, della musica, del teatro e dell’arte, è possibile costruire un nuovo percorso culturale che porti le nuove generazioni a riflettere diversamente sulla figura e sul ruolo femminile all’interno della società.

Da un’idea di NomoΣ Movimento Forense, la Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni di Volontariato della Municipalità 2 di Napoli presenta la seconda edizione di“Voci Celate. Dialoghi a confronto”. L’evento, aperto al pubblico, patrocinato dalla Municipalità 2 del Comune di Napoli e con la partecipazione della Fondazione Premio Napoli, si svolgerà mercoledì 28 novembre, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, presso l’Aula Magna del I.C.S. 9° Cuoco – Schipa (Via Salvator Rosa, 118 – Napolie vedrà le scuole I.C.S. 9oCuoco –Schipa, Liceo A. Genovesi, VI I.C. Fava-Gioia, I.C.S. Foscolo – Oberdan e I.I.S.G. Marconi di Giugliano in Campania, protagoniste nel dialogo-confronto con i rappresentanti delle associazioni della Consulta delle Associazionie le istituzioni locali nonché con professionisti e artisti. Sensibilizzare e condividere quindi, trasferire informazioni ma anche comunicare le proprie esperienze riguardanti il fenomeno della violenza.

Dopo la prima edizione del 30 novembre scorso (presso il Liceo A. Genovesi), Le Voci Celate – per quest’anno – ritornano forti e incisive come un coro polifonico: performances teatrali, proiezioni artistiche, cortometraggi ed esibizioni musicali si alterneranno con le testimonianze di avvocati, giornalisti, insegnanti, psicologi ed istituzioni cittadine, per individuare le cause della violenza di genere. «La violenza nei confronti della donna – spiega l’avvocato Argia di Donato, Presidente di NomoΣ Movimento Forense – è un fenomeno in costante aumento e ciò, nonostante l’opera di grande informazione fatta negli ultimi anni; occorre potenziare l’attività pratica sul territorio attraverso manifestazioni di sensibilizzazioneper favorire il processo di formazione di una consapevolezza reale del problema. La cultura e l’educazione sono strumenti necessari per aiutare i ragazzi ad avere una “diversa” concezione del ruolo della donna all’interno della società contemporanea. I nuovi linguaggi, come le arti visive e raffigurative, o come la musica o il canto sono metodi comunicativi assai efficaci e di maggiore appeal per le nuove generazioni».

«Come Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni di Volontariato della Municipalità 2 di Napoli, – afferma il Presidente della Consulta,  l’Arch. Giovanna Farina – nell’intento di rafforzare la cooperazione tra le Istituzioni scolastiche, l’Ente comunale e le Associazioni del territorio, abbiamo pensato a questa seconda edizione come ad un’opportunità per gettare le basi per una vera rete che, oltre a favorire lo scambio di conoscenze e la collaborazione tra le scuole e l’ente locale, intende farsi promotore di buone pratiche di solidarietà e pari opportunità di contrasto alla discriminazione e alla violenza». Grande la partecipazione da parte degli istituti scolastici per questa seconda edizione che vedrà protagonisti gli studenti con i lavori realizzati durante i laboratori scolastici sul tema della violenza. Tra le le personalità che interverranno al dibattito per offrire ai ragazzi spunti di riflessione, Giuliana Covella, giornalista de Il Mattino, Edgar Colonnese, edizioni San Gennaro, Domenico Ciruzzi, Presidente della Fondazione Premio Napoli.

II EDIZIONE LE VOCI CELATE - PROGRAMMA-.jpg

Porteranno i saluti agli studenti, Francesco Chirico, Presidente della Municipalità 2 di Napoli, Angela Longo, Dirigente scolastico del I.C.S. 9° Cuoco – Schipa, Maria Filippone,Dirigente scolastico del Liceo A. Genovesi,Assunta Bottone, Dirigente scolastico del VI I.C. Fava – Gioia, Donatella Delle Vedove, Dirigente scolastico del I.C.S Foscolo – Oberdan, Giovanna Mugione, Dirigente Scolastico I.I.S. G. Marconi di Giugliano in Campania. Introdurranno ai dialoghi Giovanna Farina, Presidente della Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni di Volontariato, Municipalità2 e Argia di Donato, Presidente di NomoΣ Movimento Forense.

Aprirà la manifestazione con il dialogo “Libertà e Memoria”, l’associazione NomoΣ Movimento Forense con “Forte come me” – Momenti di vita drammatizzati”di Gianluca Masone, regista e attore, e con la partecipazione di Rita Licenziato, attrice, e di Emanuela Monaco, avvocato e Segretario di NomoΣ Movimento Forense. A seguire, brainstorming con Giuliana Covella, scrittrice e giornalista de IL Mattino.

Interpreti del dialogo “Bullismo e Genere” gli alunni delle classi II F, II G, V E del Liceo Genovesi con i dialoghi “Sogno d’amore”, “Se mi uccidi a chi picchi”e i Monologhi “Nora”, “La modella”, “Break the chain”con introduzione di Daniela Esposito, docente. Seguiranno il cortometraggio “Io… tu… Caravaggio”, a cura degli alunni delle classi III della scuola secondaria I.C.S. 9oCuoco – Schipa con introduzione di Maria Emilia Nardo, docente, e il video “Non è una scuola per bulli” a cura degli alunni dell’I.I.S.G. Marconi di Giugliano in Campania, con l’introduzione dei docenti Antonello Piccianoe Cristina Morone. Chiude la sessione, il Plesso Flavio Gioia – 6° I.C. Fava  –  Gioia, con “Non è Amore”, performance emotiva teatrale visiva a cura degli alunni della classe V E con introduzione di Elena Varriale, docente e poeta e Anna Perna, docente.

Affronteranno il dialogo “Amicizia e Dipendenza”, l’Associazione Psicologi in Contatto Onlus con Salvatore Rotondi, Presidente, che proporrà il cortometraggio sulla dipendenza dei videogiochi “L’Amicizia non è un gioco” e il Centro  Antiviolenza Teresa Buonocore con “Vero o Falso?”, workshop a cura dell’avv. Claudia Esposito, Presidente.

Per il dialogo “Disagio e Intercultura” gli alunni della III F dell’I.C.S. Foscolo – Oberdan, proporranno “Mare Nostrum”, con introduzione di Marina Sica, docente.

Per il dialogo “Accessibilità e Differenza”, gli alunni delle classi III della scuola secondaria dell’ I.C. 9° Cuoco – Schipa presenteranno “Generazione Napoli”, canzone rap sulla legalità, con introduzione di Maria Emilia Nardo, docente, e si confronteranno con il “Decalogo per la città accessibile aperta e senza barriere” a cura dell’Associazione Donne Architetto – Napoli con il Presidente Emma Buondonno, architetto, Giovanna Farina, architetto e Rossella Russo, architetto.

Per il dialogo “Legalità e Lavoro”, Legambiente Parco Letterario del Vesuvio con Paola Silvi, Presidente, e con Pino Perna, Presidente dell’associazione Annalisa Durante, presenteranno “Nuove risposte. La conoscenza della qualità del territorio”.

Locandina e programma.jpgA chiusura della manifestazione interverranno, con riflessioni e testimonianze, la dott.ssa Anna Aiello –Direttore della Municipalità 2, la dott.ssa Maria Alifuococonsigliera Commissione Scuola Municipalità 2,  la dott.ssa Maria Teresa Belgenio– Associazione SentitaMente, la dott.ssaClara Capraro –Coordinatrice GPA Municipalità 2, Assunta Cimminielloassessore alla Scuola e Welfare Municipalità 2, l’avv. Domenico CiruzziPresidente Fondazione Premio Napoli, Edgar ColonneseEdizioni San Gennaro,Bianca Desiderivice Presidente dell’Associazione Napoli È, Francesco Grandullo –Presidente Commissione Scuola e Pari OpportunitàMunicipalità 2, l’avv.Vincenzo ImprotaPresidente di “Dialettica”, la dott.ssa Assunta Landripsicologa,il prof. Livio Severinoe il prof. Carlo Valledocente I.I.S. “G. Marconi” di Giugliano in Campania.

Durante l’intero incontro saranno proiettate le fotografie della campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere “#ognidonnahainseunadea”.Al termine, l’Aperitivo School.

Comitato organizzatore dell’evento:Pina Molinari (segreteria Municipalità 2), Maria Alifuoco, Maria Emilia Nardo, Argia di Donato, Giovanna Farina.

II EDIZIONE LE VOCI CELATE – LOCANDINA – II EDIZIONE LE VOCI CELATE – PROGRAMMA-

Rassegna Stampa:

Sul Pezzo.it

CampaniaFocus

Il Tabloid

Il Profumodelladolcevita.com

Napolireport

Il Velino

Espressonapoletano

Il Mattino

IMG_4808

Lascia un commento

Archiviato in ACTIONES, HOME, Uncategorized

NO al Contributo minimo slegato dal reddito

La contribuzione previdenziale minima slegata dal reddito effettivamente prodotto è un principio inaccettabile. La battaglia va condotta nelle aule giudiziarie.

Occorre mettere in condizione la magistratura italiana a farsi carico di un problema come quello della contribuzione minima slegata dal reddito imposto da Cassa Forense. Crediamo nella necessità di riunire i colleghi di tutta Italia per coordinarci sulle strategie processuali da seguire. 

Attendiamo le adesioni di avvocati liberi e di Associazioni per la creazione di un Grande Comitato Autonomo. 

Lascia un commento

Archiviato in ACTIONES, HOME, NOMOS, Uncategorized

NAPOLI, CASSA DI PREVIDENZA E ASSISTENZA FORENSE: “LA CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE SLEGATA DAL REDDITO È ILLEGITTIMA” Udienza di discussione della causa tra l’avv. Argia Di Donato e Cassa Forense

foto_corte.jpg

Giovedì 8 novembre – Udienza di discussione della causa tra l’avv. Argia Di Donato e Cassa Forense

La questione politica. La questione sollevata dall’avv. Di Donato, sorvolando sulle questioni di merito processuali e sui profili sostanziali di diritto, è di natura essenzialmente politica: si richiede che il Giudice, sospendendo il giudizio in corso (dato che lo stesso non può essere definito indipendentemente dalla risoluzione delle questioni di legittimità costituzionale e che queste ultime non sono manifestamente infondate), emetta ordinanza con la quale disponga l’immediata trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale. La norma contenuta nei commi 8 e 9 dell’articolo 21 della Legge Professionale (L. n. 247/2012) è in palese violazione dei principi garantiti nella nostra Costituzione, in quanto impone – per la prima volta in Europa – «condizionamenti» e criteri sul modo di esercitare la professione forense, in assenza dei quali il professionista potrà essere cancellato dall’albo, con conseguente divieto di uso del titolo di avvocato e con inevitabili conseguenze anche sugli interessi dei suoi assistiti. Se a tali rilievi si aggiunge che la permanenza nell’albo è strettamente legata all’obbligatoria iscrizione alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense (comma 8 dell’articolo 21) e all’ulteriore principio di continuità determinato dallo stesso ente, il rischio di vedere – in un arco temporale assai breve – cancellazioni di massa dall’albo e la perdita di lavoro di migliaia di professionisti, stimati in 60.000 circa, si profila oltremodo realistico. Nello specifico, l’avv. di Donato ha eccepito la violazione di legge e l’illegittimità costituzionale dell’articolo 21commi 8 e 9della Legge n. 247 del 2012 per violazione del principio di legalità di cui agli artt. 23, 97, 113 della Costituzione nonché del canone di ragionevolezza della legge di cui all’articolo 3 della Costituzione; la violazione di legge e l’illegittimità dell’articolo 21, commi 8 e 9, della legge n. 247 del 2012 in relazione ai principi comunitari sulla concorrenza di cui all’articolo 117 della Costituzione e 106 T.F.U.E.e di cui agli artt. 15, paragrafo 1, 16 e 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea nonché illegittimità costituzionale dell’articolo 21, commi 8 e 9, della legge n. 247 del 2012 per violazione dell’articolo 41 della Costituzione nonché degli artt. 2, 3, 4 e 33, comma 5, 41 e 53 della Costituzione; la violazione dell’art. 21 della legge n. 247/2012 da parte del Regolamento di attuazione; la violazione di legge ed il conflitto del Regolamento di attuazione dell’art. 21, comma 8 e 9, L n. 247/2012 con il principio comunitario sulla libera concorrenza di cui agli artt. 101 e 102 T.F.U.E.; la violazione di legge e violazione del principio di uguaglianza di cui all’art. 3 della Costituzione e violazione dei Trattati U.E. e C.E.D.U..

2552474_1615_di_donato_3.jpg

Quello di Cassa Forense è un problema di non poco conto. – sostiene la Di Donato –Al di là delle specifiche censure tecniche sollevate in sede di ricorso, occorre evidenziare due aspetti: da un lato, si mina l’esercizio libero della professione, dato che avvocati che hanno uno scarsissimo volume di lavoro, non sono in condizione reale di pagare i contributi dovuti. E se non versano quanto dovuto a Cassa, non sono più nelle condizioni di esercitare la professione; dall’altro – cosa ben più grave – avvincere a parametri reddituali la permanenza del professionista nell’Albo Professionale, limita, di fatto, il cittadino nello scegliere liberamente il proprio legale. Il tutto determina una condizione abnorme e inaccettabile sul piano professionale e lesiva del diritto alla difesa garantito dalla Costituzione.

È una battaglia giusta e doverosa,– prosegue la giovane professionista – il principio dell’imposizione previdenziale slegata dal reddito effettivamente prodotto, è in palese violazione dei principi costituzionalmente garantiti e mina l’effettiva libertà nell’esercizio della professione forense. Proprio perché siamo avvocati, sulla questione non possiamo tacere: è necessario spostare il dibattito dalla politica alle Aule Giudiziarie, per accelerare il processo di cambiamento. Invito i colleghi di tutta Italia ad attivarsi in tal senso. ”

Le argomentazioni sostenute da Cassa Forense. L’Ente previdenziale ha omesso di contestare nello specifico le censure sollevate in sede di ricorso, limitandosi ad affermare la legittimità di scelte politiche funzionali a garantire l’equilibrio dell’Ente e la regolare erogazione delle prestazioni agli iscritti. Tuttavia le discutibili “scelte politiche” di Cassa, lungi dall’essere legate a dati fattuali di natura macroeconomica, sono al contrario frutto di arbitrio, atteso che la discrezionalità della Cassa in materia è eminentemente tecnica e non assoluta.Ed invero, se la stabilità della gestione della Cassa imponeva di introdurre norme draconiane quali l’art. 21, commi 8 e 9 della L. n. 247/2012 ed il Regolamento di Attuazione, non si comprende come l’Ente possa aver deciso, in assenza di mutamenti economici di rilievo, l’abolizione del contributo integrativo minimo dal 2018 al 2022. Ma c’è di più. Se la situazione dei conti di Cassa Forense era tale da imporre per legge la cancellazione dall’Albo degli Avvocati non in grado di pagare i contributi, è legittimo chiedersi come Cassa Forense giustifica la spesa di quasi tre milioni di Euro per i propri organi di amministrazione e controllo oppure la distrazione del denaro versato a fini previdenziali dagli iscritti, per effettuare al contrario discutibili investimenti con perdite per centinaia di milioni di euro (cfr., “Il Sole 24 ore” dell’11/11/2008).Per tacere di pubblicazioni quali “La previdenza forense” la cui utilità – ed i cui costi – sono conosciuti esclusivamente dai dirigenti, dagli impiegati e dai consiglieri di Cassa Forense i quali, per inciso, sono i soli chiamati a pubblicarvi articoli o recensioni. Pare opportuno rilevare che il T.A.R. Lazio nella sentenza n. 7353/2016,pur rimettendo al Giudice del Lavoro la questione di merito, ha accolto un’interpretazione dell’art. 21, comma 9, L. n. 247/2012 “costituzionalmente orientata” per la quale tutti gli avvocati, compresi quelli che non rientrano nei parametri economici stabiliti, “hanno il diritto di permanere nell’unico sistema previdenziale” e avere “pari dignità professionale e pari diritto a restare nel mercato”.

Vai all’Articolo precedente 

Rassegna Stampa

Il Velino Campania 

Il Tabloid

Pinklifemagazine

Assemediano.com

SulPezzo.it

 

 

 

 

Lascia un commento

Archiviato in HOME, NOMOS

Comunicazione all’Ill.mo Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli del 23 luglio 2018

Senza titolo-1

Lettera aperta all’Ill.mo Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli del 23 luglio 2018

Lettera aperta al Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli del 23 luglio 2018

In data odierna è stata inviata a mezzo pec, comunicazione all’Ill.mo Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli in occasione dell’ultimo episodio che contribuisce a compromettere l’onorabilità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e dell’intera categoria forense partenopea. 

Lettera aperta al Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Napoli del 23 luglio 2018-1.jpg

Lettera aperta al Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Napoli del 23 luglio 2018-2.jpg

Lascia un commento

Archiviato in ACTIONES, HOME, NOMOS, Uncategorized

Comunicazione all’Ill.mo Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli del 16 luglio 2018

Senza titolo-1
Lettera aperta al Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli

In data odierna è stata inviata a mezzo pec, comunicazione all’Ill.mo Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli in occasione dell’ennesimo episodio che lede il prestigio e il decoro dell’Avvocatura partenopea.

Lettera aperta al Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Napoli.jpgLettera aperta al Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Napoli - pag 2.jpg

 

 

 

Lascia un commento

Archiviato in ACTIONES, HOME, NOMOS, Uncategorized

Ritorna “Calliope e la Cittadella della Legalità”, il progetto itinerante rivolto alla cittadinanza Venerdì 13 aprile 2018, dalle ore 9,30 in Via Alvino.

Ritorna “Calliope e la Cittadella della Legalità”, il progetto itinerante rivolto alla cittadinanza. Venerdì 13 aprile 2018, dalle ore 9,30 in Via Alvino (Vomero) si terrà uno degli incontri del progetto itinerante “Calliope” e la Cittadella della Legalità – Incontri e giornate di studio per la tutela e la difesa dei Cittadini, il rispetto dell’Ambiente a garanzia della Sicurezza sul territorio -, realizzato da Nomos Movimento Forense e dall’Associazione ACSSA Centro studi, in collaborazione con l’AVC NOER ed il Liceo Giuseppe Mazzini di Napoli, con il patrocinio del Comune di Napoli e delle Municipalità II° e V°.

dscf0285

Avv. Argia di Donato (Presidente NomoS) – Ing. Pasquale Caputo (Associazione ACSSA Centro Studi) – Avv. Emanuela Monaco (Segretario NomoS) – Castelvolturno 2014

Il progetto nasce dalla sinergia tra avvocati e volontari di protezione civile, per veicolare alla cittadinanza, e in modo particolare alle scuole, il concetto della legalità, attraverso l’affiancamento e la diffusione delle conoscenze giuridiche ai cittadini, uniti alla acquisizione di quegli strumenti atti alla percezione dei rischi con un approccio sistematico alla gestione delle emergenze e al rispetto, nonché al recupero del patrimonio storico, artistico ed architettonico della città di Napoli.

Saranno allestiti 4 gazebo, ai quali i cittadini potranno rivolgersi per ottenere dai volontari assistenza e consulenza gratuite sui temi di maggior rilievo e sulle problematiche legate al territorio.

 

 

Lascia un commento

Archiviato in ACTIONES, HOME, NOMOS, Uncategorized

Comunicato del giorno 9 febbraio 2018

Diapositiva1.jpg

Riguardo ai fatti occorsi in data 8 febbraio c.a. all’interno del Tribunale di Napoli (Centro Direzionale – Napoli) NomoΣ Movimento Forense evidenzia – come più volte ribadito – che il tollerare taluni comportamenti ed atteggiamenti verbali violenti ed offensivi e ben lontani dal decoro e dalla dignità che la professione ci impone, ha generato il cedimento dell’argine posto a tutela dei principi di buona educazione e di rispetto, alla base del sodalizio tra colleghi appartenenti alla stessa categoria professionale, ledendo l’immagine dell’avvocatura agli occhi della cittadinanza e minandone profondamente il prestigio ed il valore.

NomoΣ Movimento Forense invita i colleghi, le Associazioni e le Istituzioni Forensi ad un’attenta riflessione sulle modalità di comunicazione a mezzo social annesse all’episodio in questione, al fine di evitare che dello stesso si fornisca una rappresentazione strumentale e condizionata dalla vicinanza all’uno o all’altro dei soggetti coinvolti, dando adito a commenti e disquisizioni ancor più riprovevoli e condannabili.

Si auspica che gli organismi deputati alla disciplina possano sanzionare azioni di siffatta gravità con la giusta solerzia.

Lascia un commento

Archiviato in ACTIONES, HOME, NOMOS

APPELLO ALLA GIOVANE AVVOCATURA Nessuna proroga alla normativa transitoria prevista per l’esame di abilitazione forense

13240156_10209419699278898_1363842274162794192_n

Andrea Rispoli 
Responsabile Giovane Avvocatura – Nomos Movimento Forense

La normativa disciplinante il nostro esame di abilitazione, scolpita nella Legge di riforma della professione forense (L. 31 dicembre 2012, n. 247, intitolata “Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense”) è contenuta nel Capo II e negli articoli 46 e seguenti della suddetta Legge.

La medesima doveva essere interessata da una proroga ulteriore, “sub specie” di emendamento, per quanto riguarda la possibilità per noi aspiranti avvocati di poter portare in tale sede i codici annotati con la giurisprudenza. 
Proroga del tutto negata, ad opera della legge n. 205/2017, “bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018”, pubblicata sulla G.U. 29.12.2017, che ha invece apportato alcune modifiche in altre disposizioni della summenzionata legge tralasciando invece tale fondamentale aspetto.
Conseguentemente, tale possibilità sarà del tutto preclusa, con una notevole complicazione delle modalità nelle quali si svolgerà l’esame ed il vero e proprio divieto, posto ai candidati, di portare con sé i codici annotati con la giurisprudenza, in modo da porre ulteriori difficoltà nella ricerca della soluzione e nella formulazione dello scritto ed inoltre residuando la riduzione dell’orario da sette a sei ore per la redazione dei pareri e dell’atto giudiziario.

Nell’aprire una parentesi, non va sottaciuto che lo scrivente è tra l’altro reduce dalla tre giorni infernale dell’esame, che si è svolto per il Foro partenopeo in condizioni al di là di ogni umana concezione ed ha visto ore di attesa per poter anche e solo ricevere un banchetto per stilare il proprio elaborato e tra i tanti episodi avvenuti è da rappresentare e significare anche quello di una nascita, avvenuta il terzo giorno, evento piacevole, ma a dir poco inverosimile in tale sede.

IMG_6807
Inutile narrare ulteriori episodi che hanno contraddistinto le disumane modalità di svolgimento dell’esame e commentare le medesime guasterebbe.
Ma ad ogni buon conto è da segnalare e denunciare vibratamente l’assenza di qualsivoglia raziocinio, di qualsiasi logica e buon senso in una tale scelta.
Nella stesura degli elaborati, così come di tutti gli atti e di tutte le attività che svolgiamo nei nostri studi, il codice costituisce uno strumento indefettibile ed indispensabile d’ogni giurista per lo svolgimento della professione e negarlo equivarrebbe a sragionare visibilmente.
Inoltre, la modifica in concreto delle modalità di svolgimento, in assenza delle annotazioni giurisprudenziali, tenderebbe ad una eccessiva teoreticità che mal si attaglierebbe alla nostra professione intellettuale, che, a differenza di magistratura, deve essere scientemente pratica oltre che teorica.
Si denuncia quindi la manifesta illogicità ed iniquità di un tale modo di agire, profondamente vessatorio e tendente a sbarrare l’accesso alle giovani generazioni in un disegno complessivo di riforma che equivale ad una tagliola per chi coltiva il sogno dell’avvocatura.
Il presente scritto preannuncia ogni più ampia e formale azione, effettuata con ogni mezzo, diretta a contrastare questo delittuoso modo d’agire da parte di una politica che ancora una volta si dimostra del tutto insensibile alle ragioni di noi giovani e di noi giuristi che coltiviamo il sogno dell’avvocatura.
Vi invito a lottare insieme a noi per salvaguardare i Vostri sogni, le Vostre speranze e le Vostre legittime aspettative!
Rispondete all’appello e combattiamo tutti insieme questa ennesima e profonda ingiustizia!
“Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.”
Andrea Rispoli 
Responsabile Giovane Avvocatura – Nomos Movimento Forense

Lascia un commento

Archiviato in Area Giovane Avvocatura, HOME