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“Le Voci Celate” – II edizione – Dialoghi a confronto Contro il fenomeno della violenza di genere – Mercoledì 28 novembre 2018, ore 10:00 – 13:00, I. C. 9° Cuoco – Schipa Via Salvator Rosa, 118 (Napoli)

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Napoli. Dalla violenza al bullismo, dall’amicizia alla dipendenza, dal disagio alla differenza, dalla liberta alla memoria: questi, alcuni dei dialoghi nei quali si confronteranno le scuole coinvolte per“Le Voci Celate”, manifestazione di riflessione sul fenomeno della violenza di “genere”. L’aumento, nella contemporaneità, di abusi, prepotenze edepisodi discriminatori, lascia spazio ad interrogativi difficilmente superabili: e proprio in tal senso, la brutalità, la prepotenza e il maltrattamento subiti dalle donne rappresentano un punto di partenza necessario per riflettere su ogni forma di violenza. Attraverso l’informazione e il dialogo, arricchiti dal contributo di esperti del settore forense, della psicologia e pedagogia, della musica, del teatro e dell’arte, è possibile costruire un nuovo percorso culturale che porti le nuove generazioni a riflettere diversamente sulla figura e sul ruolo femminile all’interno della società.

Da un’idea di NomoΣ Movimento Forense, la Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni di Volontariato della Municipalità 2 di Napoli presenta la seconda edizione di“Voci Celate. Dialoghi a confronto”. L’evento, aperto al pubblico, patrocinato dalla Municipalità 2 del Comune di Napoli e con la partecipazione della Fondazione Premio Napoli, si svolgerà mercoledì 28 novembre, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, presso l’Aula Magna del I.C.S. 9° Cuoco – Schipa (Via Salvator Rosa, 118 – Napolie vedrà le scuole I.C.S. 9oCuoco –Schipa, Liceo A. Genovesi, VI I.C. Fava-Gioia, I.C.S. Foscolo – Oberdan e I.I.S.G. Marconi di Giugliano in Campania, protagoniste nel dialogo-confronto con i rappresentanti delle associazioni della Consulta delle Associazionie le istituzioni locali nonché con professionisti e artisti. Sensibilizzare e condividere quindi, trasferire informazioni ma anche comunicare le proprie esperienze riguardanti il fenomeno della violenza.

Dopo la prima edizione del 30 novembre scorso (presso il Liceo A. Genovesi), Le Voci Celate – per quest’anno – ritornano forti e incisive come un coro polifonico: performances teatrali, proiezioni artistiche, cortometraggi ed esibizioni musicali si alterneranno con le testimonianze di avvocati, giornalisti, insegnanti, psicologi ed istituzioni cittadine, per individuare le cause della violenza di genere. «La violenza nei confronti della donna – spiega l’avvocato Argia di Donato, Presidente di NomoΣ Movimento Forense – è un fenomeno in costante aumento e ciò, nonostante l’opera di grande informazione fatta negli ultimi anni; occorre potenziare l’attività pratica sul territorio attraverso manifestazioni di sensibilizzazioneper favorire il processo di formazione di una consapevolezza reale del problema. La cultura e l’educazione sono strumenti necessari per aiutare i ragazzi ad avere una “diversa” concezione del ruolo della donna all’interno della società contemporanea. I nuovi linguaggi, come le arti visive e raffigurative, o come la musica o il canto sono metodi comunicativi assai efficaci e di maggiore appeal per le nuove generazioni».

«Come Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni di Volontariato della Municipalità 2 di Napoli, – afferma il Presidente della Consulta,  l’Arch. Giovanna Farina – nell’intento di rafforzare la cooperazione tra le Istituzioni scolastiche, l’Ente comunale e le Associazioni del territorio, abbiamo pensato a questa seconda edizione come ad un’opportunità per gettare le basi per una vera rete che, oltre a favorire lo scambio di conoscenze e la collaborazione tra le scuole e l’ente locale, intende farsi promotore di buone pratiche di solidarietà e pari opportunità di contrasto alla discriminazione e alla violenza». Grande la partecipazione da parte degli istituti scolastici per questa seconda edizione che vedrà protagonisti gli studenti con i lavori realizzati durante i laboratori scolastici sul tema della violenza. Tra le le personalità che interverranno al dibattito per offrire ai ragazzi spunti di riflessione, Giuliana Covella, giornalista de Il Mattino, Edgar Colonnese, edizioni San Gennaro, Domenico Ciruzzi, Presidente della Fondazione Premio Napoli.

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Porteranno i saluti agli studenti, Francesco Chirico, Presidente della Municipalità 2 di Napoli, Angela Longo, Dirigente scolastico del I.C.S. 9° Cuoco – Schipa, Maria Filippone,Dirigente scolastico del Liceo A. Genovesi,Assunta Bottone, Dirigente scolastico del VI I.C. Fava – Gioia, Donatella Delle Vedove, Dirigente scolastico del I.C.S Foscolo – Oberdan, Giovanna Mugione, Dirigente Scolastico I.I.S. G. Marconi di Giugliano in Campania. Introdurranno ai dialoghi Giovanna Farina, Presidente della Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni di Volontariato, Municipalità2 e Argia di Donato, Presidente di NomoΣ Movimento Forense.

Aprirà la manifestazione con il dialogo “Libertà e Memoria”, l’associazione NomoΣ Movimento Forense con “Forte come me” – Momenti di vita drammatizzati”di Gianluca Masone, regista e attore, e con la partecipazione di Rita Licenziato, attrice, e di Emanuela Monaco, avvocato e Segretario di NomoΣ Movimento Forense. A seguire, brainstorming con Giuliana Covella, scrittrice e giornalista de IL Mattino.

Interpreti del dialogo “Bullismo e Genere” gli alunni delle classi II F, II G, V E del Liceo Genovesi con i dialoghi “Sogno d’amore”, “Se mi uccidi a chi picchi”e i Monologhi “Nora”, “La modella”, “Break the chain”con introduzione di Daniela Esposito, docente. Seguiranno il cortometraggio “Io… tu… Caravaggio”, a cura degli alunni delle classi III della scuola secondaria I.C.S. 9oCuoco – Schipa con introduzione di Maria Emilia Nardo, docente, e il video “Non è una scuola per bulli” a cura degli alunni dell’I.I.S.G. Marconi di Giugliano in Campania, con l’introduzione dei docenti Antonello Piccianoe Cristina Morone. Chiude la sessione, il Plesso Flavio Gioia – 6° I.C. Fava  –  Gioia, con “Non è Amore”, performance emotiva teatrale visiva a cura degli alunni della classe V E con introduzione di Elena Varriale, docente e poeta e Anna Perna, docente.

Affronteranno il dialogo “Amicizia e Dipendenza”, l’Associazione Psicologi in Contatto Onlus con Salvatore Rotondi, Presidente, che proporrà il cortometraggio sulla dipendenza dei videogiochi “L’Amicizia non è un gioco” e il Centro  Antiviolenza Teresa Buonocore con “Vero o Falso?”, workshop a cura dell’avv. Claudia Esposito, Presidente.

Per il dialogo “Disagio e Intercultura” gli alunni della III F dell’I.C.S. Foscolo – Oberdan, proporranno “Mare Nostrum”, con introduzione di Marina Sica, docente.

Per il dialogo “Accessibilità e Differenza”, gli alunni delle classi III della scuola secondaria dell’ I.C. 9° Cuoco – Schipa presenteranno “Generazione Napoli”, canzone rap sulla legalità, con introduzione di Maria Emilia Nardo, docente, e si confronteranno con il “Decalogo per la città accessibile aperta e senza barriere” a cura dell’Associazione Donne Architetto – Napoli con il Presidente Emma Buondonno, architetto, Giovanna Farina, architetto e Rossella Russo, architetto.

Per il dialogo “Legalità e Lavoro”, Legambiente Parco Letterario del Vesuvio con Paola Silvi, Presidente, e con Pino Perna, Presidente dell’associazione Annalisa Durante, presenteranno “Nuove risposte. La conoscenza della qualità del territorio”.

Locandina e programma.jpgA chiusura della manifestazione interverranno, con riflessioni e testimonianze, la dott.ssa Anna Aiello –Direttore della Municipalità 2, la dott.ssa Maria Alifuococonsigliera Commissione Scuola Municipalità 2,  la dott.ssa Maria Teresa Belgenio– Associazione SentitaMente, la dott.ssaClara Capraro –Coordinatrice GPA Municipalità 2, Assunta Cimminielloassessore alla Scuola e Welfare Municipalità 2, l’avv. Domenico CiruzziPresidente Fondazione Premio Napoli, Edgar ColonneseEdizioni San Gennaro,Bianca Desiderivice Presidente dell’Associazione Napoli È, Francesco Grandullo –Presidente Commissione Scuola e Pari OpportunitàMunicipalità 2, l’avv.Vincenzo ImprotaPresidente di “Dialettica”, la dott.ssa Assunta Landripsicologa,il prof. Livio Severinoe il prof. Carlo Valledocente I.I.S. “G. Marconi” di Giugliano in Campania.

Durante l’intero incontro saranno proiettate le fotografie della campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere “#ognidonnahainseunadea”.Al termine, l’Aperitivo School.

Comitato organizzatore dell’evento:Pina Molinari (segreteria Municipalità 2), Maria Alifuoco, Maria Emilia Nardo, Argia di Donato, Giovanna Farina.

II EDIZIONE LE VOCI CELATE – LOCANDINA – II EDIZIONE LE VOCI CELATE – PROGRAMMA-

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NO al Contributo minimo slegato dal reddito

La contribuzione previdenziale minima slegata dal reddito effettivamente prodotto è un principio inaccettabile. La battaglia va condotta nelle aule giudiziarie.

Occorre mettere in condizione la magistratura italiana a farsi carico di un problema come quello della contribuzione minima slegata dal reddito imposto da Cassa Forense. Crediamo nella necessità di riunire i colleghi di tutta Italia per coordinarci sulle strategie processuali da seguire. 

Attendiamo le adesioni di avvocati liberi e di Associazioni per la creazione di un Grande Comitato Autonomo. 

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Comunicazione all’Ill.mo Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli del 23 luglio 2018

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Lettera aperta all’Ill.mo Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli del 23 luglio 2018

Lettera aperta al Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli del 23 luglio 2018

In data odierna è stata inviata a mezzo pec, comunicazione all’Ill.mo Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli in occasione dell’ultimo episodio che contribuisce a compromettere l’onorabilità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e dell’intera categoria forense partenopea. 

Lettera aperta al Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Napoli del 23 luglio 2018-1.jpg

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Comunicazione all’Ill.mo Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli del 16 luglio 2018

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Lettera aperta al Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli

In data odierna è stata inviata a mezzo pec, comunicazione all’Ill.mo Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli in occasione dell’ennesimo episodio che lede il prestigio e il decoro dell’Avvocatura partenopea.

Lettera aperta al Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Napoli.jpgLettera aperta al Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Napoli - pag 2.jpg

 

 

 

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“Calliope e la Cittadella della Legalità” Sportello itinerante di ascolto legale per la tutela dell’ambiente e per la difesa e la salvaguardia dei beni comuni e sociali -Venerdì 11 maggio 2018, dalle ore 9:30 Piazza Dante (NA).

Manifesto Calliope e la Cittadella della Legalità - 11 maggio 2018 - Piazza Dante (NA).jpg

Venerdì 11 maggio 2018, dalle ore 9,30 in Piazza Dante (NA) si terrà uno degli incontri del progetto “Calliope” e la Cittadella della Legalità, sportello itinerante di ascolto legale per la tutela dell’ambiente e per la difesa e la salvaguardia dei beni comuni e sociali, da un’idea di Nomo Movimento Forense e dell’Associazione ACSSA Centro studi.

L’iniziativa vede la collaborazione dell’AVC NOER e del Liceo Giuseppe Mazzini di Napoli, e ha il patrocinio del Comune di Napoli e della II° Municipalità e V° Municipalità  del Comune di Napoli nonché l’adesione e la partecipazione della Consulta delle Associazioni e del Volontariato della II° Municipalità. Il progetto, nato nel 2013 dalla sinergia tra avvocati (NomoΣ Movimento Forense) e volontari di protezione civile (Centro Studi Acssa), si arricchisce di nuove partecipazioni: la mission è veicolare ai cittadini, e in modo particolare alle scuole di ogni ordine e grado, la rilevanza della “legalità” e della funzione “sociale dell’avvocatura” uniti all’acquisizione di quegli strumenti atti alla percezione dei rischi con un approccio sistematico alla gestione delle emergenze. L’obiettivo è, quindi, quello, di mettere in rete le associazioni per sensibilizzare la cittadinanza al rispetto della legalità, intesa come sistema di norme, e per diffondere la conoscenza della memoria storica e del patrimonio culturale e territoriali campani.  

Nella Piazza saranno allestiti 4 gazebo, “isole” simbolo della Cittadella, presso le quali i cittadini potranno rivolgersi per ottenere dai volontari delle associazioni, assistenza ed informazioni gratuite sui temi di maggior rilievo e sulle problematiche legate al territorio. Verrà, inoltre, realizzato un percorso visivo sulle attività didattico/addestrative di protezione civile del liceo G. Mazzini con particolare attenzione alla linea del tempo degli eventi catastrofici che hanno avuto quale palcoscenico tutta l’Italia e, in particolare, la Regione Campania, dando risalto anche al patrimonio delle lapidi e marmi commemorativi spesso dimenticati e vandalizzati. L’iniziativa è contro il “sistema della camorra”.

Rassegna Stampa: 

Il Velino

Corriere del Mezzogiorno

Sul Pezzo.it

Asse Mediano.it

 

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Il dibattito del 19 aprile sull’accesso alla professioni forense: la posizione dell’Area giovane Avvocatura di Nomos Movimento Forense

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In data 19.4.2018 si è tenuto, all’Aula Girardi, presso il Tribunale di Napoli il convegno intitolato: “ACCESSO ALLA PROFESSIONE: l’esame, porta delle opportunità o della povertà?” organizzato da Officina Forense, con la collaborazione del “Sole 24 ore” e di “Guida al diritto” e la presenza di tanti illustri relatori appartenenti al Coa di Napoli ed anche al mondo accademico, quali il Professor Avv. Erik Furno ed il Professor Avv. Luigi Notaro.

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Dott. Andrea F.M. Rispoli, responsabile Area Giovane Avvocatura di NomoS Movimento  Forense

Nomos Movimento Forense, da sempre sensibile al tema dell’accesso al mondo professionale forense, per il tramite del Dott. Andrea F.M. Rispoli, Responsabile della Giovane Avvocatura, è intervenuta con forza e decisione sull’argomento de “quo”, rilevando, ancora una volta, le profonde iniquità sottese alla Nuova Legge Professionale (L. 31 dicembre n. 247/2012 riforma della professione forense) nonché ai regolamenti attuativi della stessa.

In particolare, si è eccepito lo stridente contrasto e la lampante violazione degli artt. 33 e 34 della Costituzione in relazione ai corsi di formazione imposti forzatamente ai nuovi iscritti, a partire dal 28.9.2018, e l’intento speculativo a danno dei giovani, scaturente dall’istituzione dei predetti corsi (ripartiti in tre semestri, il cui superamento è subordinato al preventivo buon esito di prove a risposta multipla, di una prova finale simile all’esame, illegittimamente duplicato, e a verifiche di profitto). Violazione costituzionale che si sostanzia nel prevedere tali corsi, obbligatori ed a pagamento, in dispregio dell’articolo 33 della Costituzione che nel suo penultimo comma prescrive solo un esame al fine dell’iscrizione all’albo ed ai vari ordini (e non altro) e dell’art. 34, 3^ co., ove è sancito che i capaci ed i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. Soprattutto in considerazione della sovente assenza di qualsivoglia retribuzione-compenso e/o rimborso spese per il periodo di pratica forense e nonostante l’esplicita previsione normativa dell’art. 41 co. 11 della succitata L. n.247/2012 e dell’art. 40 co. 2 del nostro Codice Deontologico, oltre che dell’art. 36 della nostra Carta Costituzionale, lettere morte.

Si è segnalata, ancora una volta, la soppressione della figura del praticante avvocato abilitato ad opera del co. 11^ dell’art. 41 della suddetta Legge professionale, la contestuale negazione dello “jus postulandi” previsto dall’art. 82 c.p.c. (seppur parziale e sottoposto al controllo dei domini) e la definitiva introduzione della figura del praticante (mero) sostituto (che non può far altro che sostituire il proprio Dominus in udienza senza poter minimamente patrocinare in alcun modo o maniera). Si è posta l’attenzione sulle nuove modalità d’esame, sull’assenza dei codici annotati con la giurisprudenza, sulla diminuzione dell’orario da 7 a 6 ore nello svolgimento degli scritti, sulla necessità di un voto minimo a 30 in ciascuna delle tre prove (senza alcuna possibilità di compensazione tra gli stessi elaborati) ed all’aumento delle materie che i candidati dovranno trattare all’orale.

In definitiva si è denunciata vibratamente, con forza e determinazione, la previsione, tra l’altro in contrasto anche con l’art. 1 della predetta Legge professionale (in particolare, lettera d), di una serie di ostacoli, sbarramenti e preclusioni del tutto “contra legem” ed estremamente penalizzanti nei confronti dei nuovi iscritti. Si è evidenziata la necessità, conformemente a Giustizia, di un doveroso ripensamento delle modalità di accesso alla Professione Forense, che giunga ad un bilanciamento tra gli irrinunciabili interessi costituzionali e quelli economici (rifuggendo la povertà e sottolineando la necessità di un numero chiuso a Giurisprudenza ed una diversa articolazione dei corsi di laurea, nell’ottica di una maggiore specializzazione).

Invitando, altresì,  gli illustri correlatori, con serenità, ad uno spirito maggiormente conforme allo spirito della Costituzione delle leggi e dei regolamenti che noi di Nomos abbiamo nel cuore.

 Area Giovane Avvocatura 

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Ritorna “Calliope e la Cittadella della Legalità”, il progetto itinerante rivolto alla cittadinanza Venerdì 13 aprile 2018, dalle ore 9,30 in Via Alvino.

Ritorna “Calliope e la Cittadella della Legalità”, il progetto itinerante rivolto alla cittadinanza. Venerdì 13 aprile 2018, dalle ore 9,30 in Via Alvino (Vomero) si terrà uno degli incontri del progetto itinerante “Calliope” e la Cittadella della Legalità – Incontri e giornate di studio per la tutela e la difesa dei Cittadini, il rispetto dell’Ambiente a garanzia della Sicurezza sul territorio -, realizzato da Nomos Movimento Forense e dall’Associazione ACSSA Centro studi, in collaborazione con l’AVC NOER ed il Liceo Giuseppe Mazzini di Napoli, con il patrocinio del Comune di Napoli e delle Municipalità II° e V°.

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Avv. Argia di Donato (Presidente NomoS) – Ing. Pasquale Caputo (Associazione ACSSA Centro Studi) – Avv. Emanuela Monaco (Segretario NomoS) – Castelvolturno 2014

Il progetto nasce dalla sinergia tra avvocati e volontari di protezione civile, per veicolare alla cittadinanza, e in modo particolare alle scuole, il concetto della legalità, attraverso l’affiancamento e la diffusione delle conoscenze giuridiche ai cittadini, uniti alla acquisizione di quegli strumenti atti alla percezione dei rischi con un approccio sistematico alla gestione delle emergenze e al rispetto, nonché al recupero del patrimonio storico, artistico ed architettonico della città di Napoli.

Saranno allestiti 4 gazebo, ai quali i cittadini potranno rivolgersi per ottenere dai volontari assistenza e consulenza gratuite sui temi di maggior rilievo e sulle problematiche legate al territorio.

 

 

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Comunicato del giorno 9 febbraio 2018

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Riguardo ai fatti occorsi in data 8 febbraio c.a. all’interno del Tribunale di Napoli (Centro Direzionale – Napoli) NomoΣ Movimento Forense evidenzia – come più volte ribadito – che il tollerare taluni comportamenti ed atteggiamenti verbali violenti ed offensivi e ben lontani dal decoro e dalla dignità che la professione ci impone, ha generato il cedimento dell’argine posto a tutela dei principi di buona educazione e di rispetto, alla base del sodalizio tra colleghi appartenenti alla stessa categoria professionale, ledendo l’immagine dell’avvocatura agli occhi della cittadinanza e minandone profondamente il prestigio ed il valore.

NomoΣ Movimento Forense invita i colleghi, le Associazioni e le Istituzioni Forensi ad un’attenta riflessione sulle modalità di comunicazione a mezzo social annesse all’episodio in questione, al fine di evitare che dello stesso si fornisca una rappresentazione strumentale e condizionata dalla vicinanza all’uno o all’altro dei soggetti coinvolti, dando adito a commenti e disquisizioni ancor più riprovevoli e condannabili.

Si auspica che gli organismi deputati alla disciplina possano sanzionare azioni di siffatta gravità con la giusta solerzia.

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Tavola Rotonda “Le Voci Celate” Incontro – dibattito sul fenomeno della violenza di genere Giovedì 30 novembre 2017, ore 9:30 – 12:30, Liceo A. Genovesi Piazza del Gesù Nuovo 1, Napoli

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Napoli. Quali gli strumenti più idonei per contrastare il fenomeno della violenza di genere? Quali i linguaggi da adottare per comunicare a riguardo e nella maniera più adeguata alle nuove generazioni e quali le strategie comunicative che possano avere impatto sul modo di concepire il ruolo della donna nella società contemporanea? Questi, i temi che saranno affrontati in “Le Voci celate, Incontro – dibattito sul fenomeno della violenza di genereche si svolgerà il giorno 30 novembre 2017, alle ore 9,30 nell’Aula Magna del Liceo A. Genovesi di Napoli, aperto alle scuole e alla cittadinanza.

L’incontro è organizzato da NomoΣ Movimento Forense in collaborazione con la II° Municipalità del Comune di Napoli. Porteranno i saluti Maria Filippone, Dirigente Scolastico del Liceo A. Genovesi, Francesco Chirico, Presidente della II Municipalità di Napoli, Genoveffa Rosaria Tramontano, Dirigente scolastico del VI I.C. Fava – Gioia e Argia di Donato, Presidente di NomoΣ Movimento Forense.

L’evento è articolato in due sessioni, “Le Voci Celate: linguaggi alternativi per contenere il fenomeno della violenza”, con gli interventi di Giuliana Covella, scrittrice e giornalista de IL Mattino, di Milena Miranda, avvocato, di Alessia Schisano, avvocato, e di Rosetta Cappelluccio, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa. Modera Emanuela Monaco, avvocato, segretario di NomoΣ Movimento Forense.

Programma completo Le Voci Celate.jpgUn incontro a più voci: avvocati, giornalisti, insegnanti, psicologi ed istituzioni cittadine, per individuare le cause della violenza di genere.

11264827_10153858341893662_615720557162990800_n-kq5-u46050347862944jn-180x140corrieremezzogiorno-web-mezzogiorno.jpg“La violenza nei confronti della donna – spiega l’Avv.to Argia di Donato, Presidente di NomoΣ Movimento Forense – può essere contrastata solo con una presa di coscienza reale. La cultura e l’educazione possono aiutare i ragazzi ad avere una ‘diversa’ concezione del ruolo della donna all’interno della società contemporanea. Occorrono, pertanto, nuovi linguaggi per comunicare alle giovani generazioni”.

A questo scopo l’incontro è arricchito da performances e proiezioni artistiche: scene dal docufilm “MALAMORE” di
Onofrio Brancaccio, proiezione delle fotografie della campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere #ognidonnahainseunadea, performance poetico/letteraria sul tema della violenza, dell’abuso, dell’abbandono a cura di Elena Varriale, poetessa e docente, proiezione del video “Scarpette Rosse”, proiezione del video “Rispettami!” ad opera degli alunni del IV – V pluriclasse scuola primaria – III B Scuola secondaria di I grado – Plesso Flavio Gioia – 6° I.C. Fava  –  Gioia (Napoli), nonché “Reading e Movimento”, a cura degli studenti del Liceo A. Genovesi con l’introduzione di Annamaria Bianco, professoressa del Liceo A.Genovesi.

La seconda sessione “Facciamo rete: associazioni a confronto”, ha per protagoniste le associazioni impegnate sul territorio. Il dibattito, condotto da Giovanna Farina, Presidente della Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni di Volontariato della Municipalità 2, è finalizzato alla costituzione di un tavolo permanente verso la “Costruzione della Tabula della non Violenza sulle Donne“. Intervengono le Associazioni: NomoΣ Movimento Forense (Presidente 
Avv. Argia di Donato), Psicologi in contatto (Presidente Dott. Salvatore Rotondi), Legambiente Parco Letterario del Vesuvio (Presidente Dott.ssa Paola Silvi), Associazione Donne Architetto (Presidente Arch. Emma Buondonno, Arch Giovanna Farina, Arch. Rossella Russo), Percorsi napoletani (Presidente Arch. Graziella Carotenuto), Maipiùviolenzainfinita (Presidente, Dott.ssa Virginia Ciaravolo), Aied Napoli (Dott.ssa. Mariaconcetta Mingiano), Onofrio Brancaccio, Regista del docufilm “Malamore”.

Comitato organizzatore: avv. Alfonso Buonaiuto, Simona Costanzo per Malamore, avv. Sonia di Palma, Antonella Liccardi (Scalzabanda), avv. Stefania Marchese, Pina Molinari (segreteria Presidente Municipalità 2), dott. Andrea F. M. Rispoli.

Programma Le voci celate

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Assicurazione contro gli infortuni: l’ennesimo “onere” a carico dell’Avvocatura 

avvocati-koLI-U110114271321smC-1024x576@LaStampa.itLegge 31 dicembre 2012, n. 247 (Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense. (13G00018) (GU n.15 del 18-1-2013 ) Entrata in vigore del provvedimento: 02/02/2013

Art. 12

Assicurazione per la responsabilità civile e assicurazione contro gli infortuni

1. L’avvocato, l’associazione o la società fra professionisti devono stipulare, autonomamente o anche per il tramite di convenzioni sottoscritte dal CNF, da ordini territoriali, associazioni ed enti previdenziali forensi, polizza assicurativa a copertura della responsabilita’ civile derivante dall’esercizio della professione, compresa quella per la custodia di documenti, somme di denaro, titoli e valori ricevuti in deposito dai clienti. L’avvocato rende noti al cliente gli estremi della propria polizza assicurativa.

2. All’avvocato, all’associazione o alla societa’ tra professionisti è fatto obbligo di stipulare, anche per il tramite delle associazioni e degli enti previdenziali forensi, apposita polizza a copertura degli infortuni derivanti a sé e ai propri collaboratori, dipendenti e praticanti in conseguenza dell’attivita’ svolta nell’esercizio della professione anche fuori dei locali dello studio legale, anche in qualita’ di sostituto o di collaboratore esterno occasionale.

3. Degli estremi delle polizze assicurative e di ogni loro successiva variazione è data comunicazione al consiglio dell’ordine.

4. La mancata osservanza delle disposizioni previste nel presente articolo costituisce illecito disciplinare.

5. Le condizioni essenziali e i massimali minimi delle polizze sono stabiliti e aggiornati ogni cinque anni dal Ministro della giustizia, sentito il CNF.

***

Il giorno 11 ottobre 2017 sarà obbligatoria la stipula della polizza a copertura degli infortuni derivanti a sé e ai propri collaboratori, dipendenti e praticanti. 

Una disposizione, l’ennesima, che grava sulla nostra categoria. 

Nomos Movimento esprime il proprio disappunto ed invita le nostre rappresentanze ad adoperarsi per trovare soluzioni utili per alleggerire il carico degli oneri della categoria. 

Risulta incomprensibile come la copertura sugli infortuni possa qualificare e condizionare l’esercizio della professione forense. 

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